Mondiale F1 2014: ultimo giorno.

Condizioni mutevoli della pista e bandiere rosse hanno interferito non poco con l’ultima giornata di prove che ha visto solo per 7 giri la Red Bull. di Ricciardo con un riscontro cronometrico quasi disastroso.

La pole è andata a Massa, ma non è cosa nuova che il brasiliano sia molto veloce negli stint brevi e nelle prove per poi crollare sulla lunga distanza. E’ confortante ilm risultato della Ferrari che praticamente non ha mostrato affidabilità e velocità concludendo i test con oltre 1.100 chilometri percorsi con due sole interruzioni che sembrano più cautelative che dovute a malfunzionamenti. D’altronde molto tempo è servito alle squadre per mettere a punto la frenata posteriore controllata elettronicamente ( brake by whare ) resa indispensabile a causa dal recupero di energia in frenata. La Mercedes ha continuato a macinare chilometri, in totale 188 giri  con entrambi i piloti, dimostrandosi molto affidabile sebbene con tempi abbastanza alti.

La Ferrari lavora anche sull’aerodinamica: una modifica prevista al diffusore ed una presa d’aria alla fine del cofano motore vicino ai triangoli della sospensione anteriore. Sembra anche che Alonso abbia girato con molta benzina. Per quanto riguarda i problemi della Renault gira voce si tratti di vibrazioni eccessive che danneggiano le componenti elettriche. La Red Bull chiude anzitempo le prove e lascia il circuito. Infine ci pare di capire che se il raffreddamento delle powertrain è determinante, lo sia anche la dissipazione del calore fuori dalla carrozzeria. Per fortuna questi ptimi test si sono svolti con temperature esterne comprese tra i tredici e i quindici gradi.

In sintesi Jerez 2014 ha dato poche risposte ma tanto lavoro alle scuderie alle prese con Powertrain ( motori ) inediti: ora ciascuno ritornando in sede avrà modo di elaborare la mole non indifferente di dati raccolti in modo da preparare quelle che saranno le vere prove del mondiale, in Bahrein, il 19 e 22 febbraio e poi tra il 27 febbraio e il 2 marzo.

1. Massa (Williams) 1’28”229 (86 giri)
2. Alonso (Ferrari) 1’29”145 (115 giri)
3. Juncadella (Force India) 1’29”457 (81 giri)
4. Magnussen (McLaren) 1’30”806 (110 giri)
5. Hamilton (McLaren) 1’30”822 (41 giri)
6. Bianchi (Marussia) 1’32”222 (25 giri)
7. Sutil (Sauber) 1’36”571 (69 giri)
8. Rosberg (Mercedes) 1’36”951 (91 giri)
9. Kobayashi (Caterham) 1’43”193 (54 giri)
10. Kvyat (Toro Rosso) 1’44”016 (9 giri)
11. Ricciardo (Red Bull) 1’45”374 (7 giri)

Massimo Scalzo