Rimini, Aeradria bocciato il concordato, un altro fallimento in vista?

panoramica_aeradria1Areadria vicina al precipizio?

Ipotesi di un nuovo reato per Giorgetti?

Torna sull’orlo del baratro Aeradria. dopo il sollievo del 23 luglio scorso quando fu accolto il piano di concordato, tutto è saltato ieri mattina, quando il commissario nominato dal Tribunale di Rimini ha depositato la sua relazione. Renato Santini a dato parere negativo al piano industriale presentato dalla società, e alla fine delle 200 pagine in cui ricostruisce la situazione finanziaria e gestionale della società, chiede la revoca dell’ammissione al concordato.

Una mazzata inaspettata, mentre tutti erano pronti a mettere in piedi il tavolo di lavoro del nuovo consiglio di amministrazione. La palla passa ora al Tribunale con una nuova udienza che non è chiaro se verrà fissata prima o dopo l’assemblea dei creditori, prevista per il 23 ottobre. Non si fanno previsioni, l’ unica certezza è la richiesta di fallimento che la Procura è pronta a ripresentare. Ieri pomeriggio, la notizia ha fatto il giro del mondo, raggiungendo anche il Titano. E poco dopo le 18, il primo a mettere le mani avanti è stato il segretario di Stato per l’Industria di San Marino, Marco Arzilli, con una nota in cui sottolinea che «l’accordo sottoscritto da San Marino per la ricapitalizzazione è subordinato all’omologa da parte del Tribunale del concordato di continuità, solo in quel momento i finanziatori saranno chiamati a versare fisicamente il denaro. Noi ci auguriamo che l’omologa arrivi, perchè riteniamo l’aeroporto di Rimini-San Marino un progetto strategico per il futuro del nostro Paese».

Aeradria è di nuovo sospesa a un filo sottilissimo sul precipizio del fallimento, su cui pesa come un macigno anche l’inchiesta del Nucleo di polizia Tributaria della Guardia di finanza che dà l’impressione di avere fatto molti altri passi avanti, presentando in Procura conclusioni che potrebbero portare presto ad altri avvisi di garanzia.

Soprattutto dopo l’interrogatorio di Alessandro Giorgetti, il presidente della partecipata Air, dichiarata fallita dal Tribunale che ha accolto l’istanza degli inquirenti. Oltre che per falso in bilancio, ora Giorgetti è indagato anche per bancarotta e il suo interrogatorio negli uffici delle Fiamme Gialle è durato ben due giorni. Gli investigatori hanno sempre considerato Air come una delle ‘scatole vuote’ di Aeradria, e anche se il suo interrogatorio è coperto dal più stretto riserbo, è probabile che le dichiarazioni di Giorgetti abbiano riguardato anche la ‘casa madre’. Come se non bastasse, l’effetto domino coinvolgendo anche l’altra partecipata, Riviera di Rimini promotions, che danno già pronta a portare i libri in tribunale.

Giuseppe Bartolucci

Il Direttore Giuseppe Bartolucci