S.P.Q.R.: In Romagna si sfregano le mani.

di Alberto Berlini

Ci è sembrato giusto portare all’attenzione dei lettori quanto pubblicato sul sito LIBERO.it e che qui di sotto fedelmente riportiamo.

LIBERO Venerdì, 27 settembre 2013 – 16:25:00

Rifiuti: sono pazzi questi romani. In Romagna si sfregano le mani

di Alberto Berlini

Quello che Roma butta nel secchio della spazzatura in Romagna viene trasformato in oro. Ad aggiudicarsi parte del bando di Ama per lo smaltimento dei rifiuti della capitale è un’azienda partecipata all’80% dal Municipio di un piccolo comune incastonato tre le verdi colline della Romagna. Re Mida abita qui, e dal 1986 ha trovato la “pietra filosofale”.

La terra del grande alchimista Cagliostro non è lontana, ma in questo caso non si tratta di magia, ma solo di saper vedere in prospettiva. Ai 3200 abitanti di Sogliano al Rubicone una discarica ha portato ricchezza, esattamente quella discarica che i romani vogliono il più lontano possibile dal proprio giardino. Anzi, proprio a Sogliano, a oltre 300 chilometri di distanza finiranno parte del rifiuto organico prodotto ogni giorno a Roma, almeno fino a quando non si troverà una luogo dove stoccare ciò che non verrà recuperato dalla differenziata. La Sogliano Ambiente, una delle società che forma il consorzio vincitore della gara indetta da Ama per non far piombare Roma nell’emergenza rifiuti, è ben contenta di accogliere la monnezza, anzi, ne vorrebbe ancora di più.

Il sindaco Quintino Sabattini ha scelto Affaritaliani.it per dare alcuni consigli al sindaco Ignazio Marino, dimostrando che è possibile creare della ricchezza partendo dai rifiuti.

Dicono che si sta sfregando ancora le mani…

“Guardi in verità da noi arriverà solo una parte dei rifiuti che Ama spedirà verso il nord Italia (la multiservizi bolognese Hera si è aggiudicata il lotto per la parte umida – 12.160 tonnellate a bimestre – mentre a Chivasso e Vercelli finiranno 26 mila tonnellate di rifiuto secco. Ndr) e noi ne vorremmo ospitare ancora di più”.

Mi spieghi. Voi siete felici di diventare la discarica d’Italia?

“Il mercato dei rifiuti è in calo, a causa della crisi e del conseguente calo dei consumi. Noi per ottenere i bonus dallo Stato dobbiamo raggiungere 140mila tonnellate di rifiuti all’anno, e nel 2013 siamo solo a 111 mila. Per cui quando abbiamo saputo del bando siamo corsi a partecipare alla gara. E poi noi non siamo una discarica…”

In che senso?

“Il nostro è vero e proprio Polo di Recupero, vengono delegazioni anche dall’estero per copiarci. Accanto alla discarica che accoglie gli inerti abbiamo sviluppato un impianto di preselezione e un’altro di compostaggio da cui ricaviamo energia e compost agricolo. Sa, questa è una terra di agricoltori, e dai rifiuti si ottiene un ottimo concime.”

Una vera e propria Pietra Filosofale

“Da quando la discarica è aperta, era il 1986, tutto il territorio ne ha beneficiato. Ha portato ricchezza in un’area dove non c’era altro che pochi agricoltori. Ora riusciamo a garantire un’ottimo standard di servizi e grazie ai bonus riusciamo a dare 2000 euro alle famiglie per ogni neonato. E non solo. Fino ad un certo reddito il comune compre l’acquisto dei libri di testo e la retta universitaria, ed inoltre, i trasporti scolastici sono completamente gratuiti.”

Sembra che lei parli di un altro mondo

“Se posso dare un consiglio al sindaco Marino gli direi di utilizzare le migliori tecnologie che oggi sono disponibili, affinché ai cittadini non arrivi neppure un refolo di quello che viene sversato in discarica. Anzi, se posso vorrei invitarlo a venire a vedere quello che abbiamo realizzato qua.”

Massimo Scalzo