F1 – Kimi is back.

312 F1di massimo scalzo.

Se ne parlava da oltre un mese ma la sicurezza è arrivata solo oggi ( 11 settembre ), neanche ieri sera quando Massa ha ‘twittato’ che dal prossimo anno non sarebbe stato più un pilota Ferrari perchè Hulkenberg aveva già firmato una bozza che aspettava il sigillo Ferrari in quanto il Presidente Montezemolo conosce abbastanza bene Alonso e sa che Jenson Button ancora non ha rinnovato con la Mc Laren. D’altro canto il rischio che la prima don… guida della Ferrari abbia un’alzata di testa a fine 2014 non è del tutto da scartare e Kimi è uno dei quattro migliori in pista.

Il 2015 è lontano, ma non tanto e molti esperti e anche molti cosiddetti esperti, vedono un futuro rosso per Sebastian “Redbull” Vettel a partire da gennaio 2016. Quindi i due anni del contratto di Raikkonen sono la garanzia di avere comunque una prima guida. Ho scritto verso la fine di maggio che il valzer dei sedili ci sarà dopo il giro di boa del prossimo campionato quando, presumibilmente, saranno certi i valori delle nuove monoposto e il ballo sarà aperto di sicuro dai top-driver meno giovani a caccia di un ultimo sigillo mondiale.

Potremmo dire quindi coppia d’assi a Maranello, ma anche… “da consumarsi preferibilmente entro il 31/12/2015” perchè la storia insegna che di norma i mondiali si vincono con un campione e una buona spalla. Di norma, in quanto la situazione di oggi è anomala: primo, si presenta una svolta tecnica che sulla carta sembra radicale, secondo se Alonso è la veloce e calcolatrice prima guida, la sua spalla è un pilota dal piede molto pesante ma dal carattere particolare, unico nel suo genere. Ma a ben vedere dall’84 in poi le coppie ‘scoppiate’ di campioni nella stessa squadra avevano un unico denominatore, il franco-armeno Alain Marie Prost. L’altro esempio è la coppia Alonso/Hamilton ma anche questo ha scarso valore in quanto il tormentato Fernando pagò lo scotto di aver testimoniato presso la FIA in occasione della ‘Spy-story’ contro la la sua squadra ( McLaren ) e venne quasi certamente osteggiato da Ron dennis & C.

Quello del Presidente è un rischio calcolato che darà i suoi frutti se a Maranello non tireranno troppo i cordoni della borsa, spendendo quanto è necessario per mettere in pista una macchina competitiva. Se poi i due piloti si dovessero dividere le vittorie, Montezemolo si accontenterà del Mondiale Costruttori perchè, alla fine della storia, è solo la Scuderia Ferrari che conta. I piloti vanno e vengono, si chiamino Nuvolari, Fangio, Prost o… Alonso.

 Auguriamo ogni bene possibile a Felipe Massa che ha dato molto alla Ferrari e che è andato molto, molto vicino a coronare il suo sogno, poi ci si è messo di mezzo il tubo del rifornimento e quindi il famoso incontro ravvicinato con la molla perduta da Rubens ( in questo caso il Drake avrebbe dovuto ammettere che la jella qualche volta esiste ) e infine un nuovo contratto da seconda guida. Bentornato a Kimi, infine… un ritorno che sa un po’ di rivincita. Ed è anche giusto.

Massimo Scalzo