Lettera al Direttore: Grandi prospettive per la zona Acquabell!

 

aquabellGli “Araldi” della Giunta Ceccarelli hanno iniziato a parlare e quindi è da presupporre che siamo ormai vicini all’avvio dell’intervento in zona Acquabell! Di solito gli “Araldi” sono sempre ben informati ed, anzi a volte vengono, anche inconsapevolmente utilizzati per “arare” il terreno, cioè preparando i cittadini a non vivere quello che si sta realizzando, come una sorpresa e, magari, una volta che quei cittadini direttamente interessati se ne saranno resi ben conto e magari, con giudizi poco piacevoli, potergli dire: “ma come, era già stato tutto discusso…….”!
Ecco come Rino Bagli, ormai uno dei più informati Araldi di Ceccarelli, se ne esce qualche giorno fa su Facebook: “Non fa piacere a nessuno la cementificazione del territorio, ma se questo in parte DEVE essere fatto, nella fattispecie aumentando la capacità’ edificatoria all’ex Acquabell in cambio dell’acquisizione da parte del Comune del Palazzo dei congressi, essendo questo un importante valore aggiunto per la nostra Città’ in riferimento alla capacità’ ricettiva x congressi ed eventi di rilievo, credo che tutta l’operazione sia stata un’ ottima soluzione, anche se non ancora ultimata, ma sono solo dettagli……”.
Quindi ci siamo! La cementificazione, poiché di nuova edificazione intensiva si tratta, avanzerà nell’area ex Acquabell e quel misero passaggio a livello (che ha comunque allungato le distanze degli attraversamenti per il mare dell’intera zona) diventerà definitivo!
Beh, del resto questi sono i “grandi lavori” della Giunta Ceccarelli che i cittadini hanno rivotato, di che ci lamentiamo (aggiungerebbero gli Araldi – poiché ve ne sono più di uno). Sorridiamo, allora, felici alle grandi prospettive che tutti questi interventi “strategici” daranno allo sviluppo di Bellaria Igea Marina!
Ma, proviamo brevemente, ad analizzarlo questo intervento.
Innanzitutto prevede un notevole quantitativo di nuova edificazione in una area che non ne avrebbe avuto bisogno, in quanto risulta già sufficientemente congestionata. La perdita di altre aree verdi ed attrezzate da Via Pisino fino al confine di san Mauro, non aiuta neppure l’arricchimento del sito Casa Rossa, neanche a renderlo maggiormente patrimonio “riconosciuto” dai cittadini che vivono in quelle zone. Anzi, l’intervento programmato rischia di avere sul sito Casa Rossa” un effetto centrifuga che ne potrebbe accentuare la sua estraneità.
In secondo luogo l’eliminazione per tutta l’area di Bellaria, dell’unica possibilità utilizzabile per un sottopasso carrabile di collegamento con la fascia turistica, necessario per garantire il carico e scarico delle merci, l’accessibilità dei turisti e degli operatori dei servizi.
Infine, l’abbandono definitivo del progetto Acquabell, senza un serio tentativo di ricerca e attrazione di nuovi investitori, con l’obiettivo di recuperare e rinnovare una struttura che aiutava l’area a non diventare periferia. A fronte di tutto ciò, l’area è stata sostanzialmente espropriata nei suoi valori e questi sono stati trasferiti in altra parte del Paese e destinati a coprire il fabbisogno di una altra struttura: Il sostegno del Centro Congressi.
In tempi di vacche magre per la finanza pubblica, da cui neppure il nostro Comune è esente, visti i livelli di tassazione applicati, occorrerebbe ridurre le spese e le immobilizzazioni patrimoniali, liberando risorse per il sostegno dei servizi e delle attività economiche! Invece, ad un Palazzo del Turismo già da anni sostanzialmente sottoutilizzato, una struttura di recente edificazione dedicata al mercato ittico, ci aggiungiamo un altro bene come il Palazzo dei Congressi che, anche questo sarà concesso in uso a cifre non in grado di consentire il minimo rientro dai costi, il costo fisso pluriennale per le casse pubbliche diventerà sempre più pesante!
Leggendo la vicenda con gli occhi dell’ingenuità, si potrebbe avanzare la domanda se ci sia una strategia in tutte queste scelte? Ma appunto, la domanda è fatta con gli occhi dell’ingenuità ed un tentativo di risposta proveremo a formularlo in un prossimo intervento. Ma, intanto, viste le intenzioni e le scelte, riterrei opportuno e, vedremo di farne apposito oggetto di una interpellanza in Consiglio Comunale, l’apertura di una spending review comunale a partire dagli immobili di proprietà, per poter così valutare la possibilità di procedere rapidamente anche a dismissioni ed all’uscita da ogni commistione proprietaria (diretta ed indiretta), riducendo il patrimonio dell’Ente Locale alla gestione delle funzioni istituzionali preposte. In questo contesto, ovviamente, per me e per il nostro Gruppo la scelta dello scambio Acquabell – Palacongressi è un errore molto grave per L’interesse dell’Ente Locale e di quello dei cittadini!

1 L’araldo tra gli antichi greci aveva il compito di rendere pubblici gli atti e disposizioni delle autorità civili e religiose….

Gabriele Morelli


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