SCATAFASCIO BALNEARE

Perché l’Amministrazione tratta diversamente i chioschisti e i bagnini? Perché le istanze presentate oggi dai bagnini vengono ascoltate e quelle dei chioschisti, quasi identiche, no?

– Prima di tutto, l’errata corrige: sembra che l’incontro chiesto dalla Coop bagnini, non si terrà nella sala del Consiglio comunale, ma presso la sede della stessa Cooperativa. Infatti la cosa ci era sembrata strana. –

Il presupposto è molto semplice: i chioschisti hanno demolito e sistemato tutte le irregolarità. Oggi non si capisce con quale diritto i bagnini vorrebbero un trattamento speciale. Perché le proposte dei chioschisti, fatte ormai da anni, sono rimaste inascoltate? Alla fine dei conti sono le stesse che oggi stanno facendo i bagnini. La stessa equiparazione tra demanio comunale e quello marittimo, che appare come unica soluzione possibile per risolvere i problemi, viene presa in considerazione dall’Amministrazione, mentre quando era stata proposta dall’opposizione e dai chioschisti, era stata sdegnosamente rifiutata da questa Amministrazione?!

Nella lettera dei bagnini, tra l’altro, c’è l’assurda richiesta che l’ufficio tecnico del Comune parli solo con il tecnico dei bagnini, non con tutti i tecnici. Che sia un modo per pilotarne le decisioni? Sarà mica lo stesso tecnico che in un processo di qualche anno fa dichiarò che le spiagge erano a posto sotto tutti i punti di vista?

Ora se, per grazia divina, verrà concesso ai bagnini di fare quello che vogliono, qualcuno dovrà spiegare ai chioschisti perché a loro è stato riservato un trattamento diverso. A questo punto, quasi certamente faranno causa al Comune, chi pagherà i danni? Noi, tramite le casse comunali, non certo personalmente i nostri amministratori.

Adesso si parla di rendere di pubblico interesse le spiagge e le attività che vi sono. Che stranezza: quando Belligea lo propose due anni fa, nessuno prese in considerazione la proposta, ora, che le cose stanno andando a scatafascio, all’improvviso l’Amministrazione Ceccarelli propone la stessa cosa come se l’idea fosse nata da loro.

Ma perché mai i Consiglieri di maggioranza e di minoranza dovrebbero votare una delibera che, quasi sicuramente, potrebbe avere conseguenze penali per loro?

Questa Amministrazione sapeva da ben prima del proprio insediamento – nove anni fa – dei problemi delle spiagge, e si erano dichiarati “paladini della legge”. E allora, come mai non si sono mossi subito? Oggi a pagarne le conseguenze sono gli operatori di spiaggia, gli stessi che hanno sostenuto, votato e rivotato, l’Amministrazione Ceccarelli.

Fin quando si continueranno a battere strade traverse e non quelle della legalità e del diritto, i problemi si accumuleranno sempre più, diventando talmente irrisolvibili che anche soluzioni drastiche stenteranno non poco a risolvere. A pagarne le conseguenze sarà tutta la città.

In questa iniziativa dei bagnini si capisce benissimo che c’è già un accordo con l’Amministrazione, e con le elezioni che ci saranno tra un anno emerge chiaramente che c’è una manovra politicaelettorale da parte dell’Amministrazione.

Possiamo quindi affermare che i tentativi di risolvere i problemi avvengono con l’avvicinarsi delle elezioni. Come diceva un vecchio marpione della politica: «Sotto elezioni, una sbadilata di asfalto non la si nega a nessuno».


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci