L’Hotel Astor un pericolo! Ma anche una vergogna.

astorSituazione pericolosa alla cagnona l’hotel Astor perde pezzi.

I residenti sono tutti molto preoccupati. C’è chi è stato sfiorato più volte dalla caduta di qualche calcinaccio, piastrella o da lastre di vetro che cadono dalla sala da pranzo, al primo piano.

Michelangelo ‘Lalo’ Petrucci, uno dei residenti non ne può più e sbotta «Viviamo nel timore di farci del male abbiamo chiesto anche l’intervento del Comune e della Protezione civile. Sinora quel che abbiamo ottenuto è stato che la proprietà abbia dovuto incaricare un tecnico di far rimuovere i calcinacci a maggior rischio, ai piani alti, e parte delle piastrelle. Ma i crolli continuano. Gli ultimi proprio oggi (ieri per chi legge, ndr) a causa anche del vento molto forte». Petrucci elenca anche alcuni dei crolli più recenti: «Un grosso vetro che solo per miracolo non è finito in testa a qualcuno; piastrelle in quantità, calcinacci, cornicioni, pezzi di balcone».

Alcuni dei residenti vicini di casa si sono visti ‘costretti’ addirittura a spostare la propria camera da letto, che era a ridosso dell’hotel Astor, a un’altra ala del proprio appartamento, per ridurre il rischio. «Abbiamo paura — prosegue Petrucci —. Servirebbe un intervento risoluto. Ma pare che il proprietario, un signore campano che ha rilevato la struttura alcuni anni fa, non sia reperibile. Neppure da parte di sua figlia, con la quale sia noi che il Comune abbiamo contatti. Ma il pericolo sulle nostre teste resta».

In data 14 settembre l’amministrazione comunale di Bellaria Igea Marina ha emesso un’ordinanza «contingibile e urgente a seguito di possibile distacco di cornicione, distacco di piastrele a edificio uso albergo a Bellaria». L’ordinanza «fa seguito» al verbale del comando provinciale dei vigili del fuoco, emesso due giorni prima, che segnala «degrado della facciata fronte strada». In particolare i vigili del fuoco hanno constatato «un pericolo imminente per la possibile caduta di parti di cornicione, spicoli, balconi e piastrelle di rivestimento della facciata sulla strada sottostante di pubblico interesse. Si rende necessario — concludono i pompieri — un tempestivo intervento di ripristino della struttura nelle parti che mostrano cedimenti». Viene ordinata la messa in sicurezza della struttura; la rimozione del materiale pericolante, l’esecuzione di un’opera idonea di consolidamento. Il Comune concedeva 30 giorni ai titolari per intervenire, salvo intervento «d’ufficio a spese dei contravventori, con denuncia all’autorità giudiziaria». Un intervento è stato fatto, ma a quanto sembra non sarebbe stato sufficiente.

Il Direttore Giuseppe Bartolucci