PARLARE SENZA SAPERE

Comunicato stampa del MoVimento 5 Stelle

Passate con serenità questi giorni di festa, abbiamo deciso di dire anche la nostra sull’argomento Polo est sito sull’area eventi, cogliendo anche l’occasione per rispondere alla PR42 sulla figura politicamente ambigua di Bucci. Ambiguità derivante dal suo dichiararsi riformista di destra, per poi sorprendentemente indossare il manto del rappresentante della locale sinistra e trasformandosi in un alter ego renziano.

Partiamo dal suo intervento in Consiglio comunale nel merito di questa annosa questione, ove si è limitato ad alzarsi solo per dire che avrebbe lasciato la parola ai suoi colleghi di consiglio (uno dei quali, un tempo, faceva parte della maggioranza), che a loro volta non han fatto altro che dar seguito, se non addirittura ricalcare, le parole già dette dal consigliere Lombardi pochi istanti prima. Parole che esprimono solo in minima parte quanto già detto in passato nel merito.

L’impressione che ne abbiamo, è che si stia riproponendo quel modello parassitario precedentemente usato dal PD bellariese nei confronti delle Campagne intraprese dal Movimento 5 Stelle locale. Ricordiamo ad esempio il Parco Pironi, il Maf, le scuole, il mercato ittico. Battaglie iniziate dai 5 stelle e, nel momento in cui calava fisiologicamente la tensione, riproposte dal PD, che uscendosene con frasi del tipo “abbiamo scoperto una cosa incredibile!…”, a mesi di distanza e dopo che tanto era già stato detto, cercava di mostrarsi abile segugio di problematiche locali fornendo, per altro, informazioni che, per numero e approfondimenti, risultavano molto inferiori a quanto da noi già esposto poco prima.

Su questa apparente logica, Bucci, in consiglio, con un discreto giro di parole, lascia la palla ai colleghi, poi si fa vanto a mezzo stampa di un qualcosa che non conosce se non, probabilmente, per voce di Berardi, che, come detto prima, quand’era in maggioranza non si poneva il cruccio di queste riflessioni.

A quanto pare a Bucci (ci dispiace dirlo) piace la pappa pronta e adotta i sistemi di quel PD che tanto criticava, a tal punto da spingerlo chiedergli di cambiar nome.

Ci aspettiamo un comportamento simile anche sull’argomento scuole, perché pare che il loro versante sinistro stia raccogliendo informazioni. E pensare che bastava chiedere a noi, da sempre disponibili alla condivisione quando si tratta dell’interesse della città.

Quello che ci duole, è che non sarebbe necessario fare queste pantomime. Queste battaglie, in realtà, sono della, e per la città, rivendicarle come scoperte proprie, a posteriori, è solo una mancanza generica di rispetto, poco costruttiva, poco produttiva e che dimostra le finalità politiche degli individui: un peccato.

Per dar merito al merito, ringraziamo Silvagni per aver fatto riferimento al nostro operato nel passato in diverse occasioni, una rarità, di questi tempi, tale correttezza.

Non scordiamoci degli altri protagonisti di questa vicenda non ancora ben illuminata, in quanto l’ingiunzione di abbattimento arrivò non solo per la struttura Joe Bananas, ma anche per il chiosco gestito da oltre vent’anni dalla famiglia Magnani. Il giorno 14 aprile, anche a loro venne imposto l’abbattimento dopo che, a seguito di una votazione in Consiglio comunale, la superficie dell’area venne modificata, giustificando questa modifica con un progetto mai realizzato. E tanta era la fretta di far sparire quel chiosco, che da oltre vent’anni forniva un servizio, che lo demolirono con ancora le utenze allacciate. Ci si chiede, quindi, il perché di questa disparità di trattamento, in quanto il chiosco Joe Bananas è ancora lì a disposizione del futuro gestore: oltre al danno, la beffa. Dopo anni di richieste per la gestione, i Magnani furono accontentati solo pochi giorni prima, trovandosi sul groppone anche parte dei costi di abbattimento.

Detto questo, è inutile in questo momento rivangare la falsa dichiarazione di abbattimento, il mancato interesse sull’area da parte dell’amministrazione, versioni contraddittorie tra accessi agli atti e dichiarazioni pubbliche, gli affitti riscossi non si sa a che titolo. Su questo ci sono ancora un’indagine in corso e un contenzioso aperto. Speriamo che la verità venga fuori a breve, così come speriamo, un giorno, di capire chi sta dicendo la verità tra la PR42 e la fondazione Verdeblu nel merito della gestione nei suoi più differenti aspetti.

In Consiglio comunale si è votato per la donazione gratuita della struttura al comune, e fin qui tutto bene. Lo avevamo chiesto noi per primi in passato, ma è lapalissiano che l’operazione serve solo a dare un colpo di spugna a diverse problematiche anche da noi sollevate in passato: lo hanno infatti confermato anche in commissione.

Il punto focale è: è stato opportuno questo passaggio senza venir prima a capo dei tanti dubbi ancora inevasi, oppure è un’ennesima mancanza di riguardo nei confronti dei cittadini, per un’area di così importante rilevanza strategica, trattenuta nel suo potenziale per l’apparente interesse di pochi?


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci