CONTE 1 CONTE 2 CONTE.. E ½

Non se ne può più di questo mezzo grillino, incapace, indeciso, incompetente, che per una presunta telefonata di Draghi a Grillo mette in crisi un governo di unità nazionale.

Siamo in una emergenza che mai si era vista dopo la seconda guerra mondiale, con un terza guerra mondiale alle porte. Lui, che nemmeno sa cosa sia la politica, si mette a fare lo statista trascinando il M5S in un buco senza fondo. Chi riusciva a fare la spesa grazie all’RDC, ora rischia di perderlo se al governo va la destra.

Nei negozi la merce inizia a scarseggiare, usare l’auto diventa difficile per il costo astronomico della benzina, la bolletta del gas, pur con gli aiuti governativi, è diventata l’incubo di tutti, perfino dei benestanti. I contagi stanno aumentando, la crisi economica è alle porte e Conte, invece di votare il decreto aiuti, in pratica approvato da confindustria e dai sindacati, si mette a fare i capricci al Senato dopo averlo votato alla Camera. Sta giocando con la pelle degli italiani.

Non c’è un sola motivazione valida per quanto Conte si sforzi, i duri e puri del M5S cambiano i motivi del non voto di ora in ora, adducendo le più improbabili banalità. Ci sono in gioco 15-20 miliardi di aiuti, che a detta dello stesso Draghi non bastano. Ma per i quattro senatori irriducibili non contano niente, meglio mandare il paese a scatafascio.

Conte parla di cambiali in bianco, perché, forse quando molti italiani hanno votato il M5S non hanno firmato una cambiale in bianco? Dice che vuole politiche in difesa del popolo, che vuol difendere i principi guida del M5S, bene! Non vuol votare il decreto aiuti per via dell’inceneritore a Roma, sommersa dai rifiuti, così manda a p…..e tutto! Lo stesso Grillo non sa cosa fare. Comodo Grillo se ne sta a casa sua e ogni tanto detta qualche diktat, però si è garantito 300.000 euro dal M5S per far cosa non è ben chiaro. Anche lui vuol campare con la politica, ma senza assumersi nessuna responsabilità.

Il Paese è alla frutta e siamo alle comiche finali. Se il M5S vuole dimostrare di essere una forza politica credibile, mandi a casa Conte, smetta di sognare, si renda conto che si può migliorare il sistema solo se si sta nella stanza dei bottoni. Tutto il resto sono solo chiacchiere.

Sta a vedere, come sempre del resto, che tutto questo è determinato dalla ricerca di consenso, quindi di voti. Che delusione da chi si era presentato come paladino del popolo: dunque interessano solo sedie e stipendi? Il tutto condito dalle dichiarazioni alle televisioni. Se è tutta qui la politica grillina, possono anche sparire insieme a Grillo e tutta la compagnia.

Il populismo non regge mai alla prova dei fatti, Salvini docet, che ora, dopo mille dichiarazioni infantili, telefona subito a Berlusconi e si accoda alla nuova populista Meloni, ma quest’ultima quanto reggerà?

La politica è, meglio, sarebbe, una cosa seria, ma in Italia lo abbiamo dimenticato.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci

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