CECCARELLI&PAESANI LA STRANA SOCIETÀ

Come nasce (forse) un’amicizia (ed anche una alleanza politica)
Gentilissimo Direttore, mi avvalgo della sua testata per parlare liberamente di questo nuovo legame (ma forse già idillio) fra Paesani e Ceccarelli.
Come ormai noto la dote, vera o presunta, che Ceccarelli ha portato nello schieramento del centro destra è una “forte” componente civica. Allo stesso modo questa componente ha in Paesani il suo rappresentante più noto. Come sappiamo una volta lanciato Ceccarelli il “civico” Paesani ha rinunciato alla sua corsa solitaria per correre insieme al campione di Donegallia (la campagna di Bellaria Igea Marina).
A questo punto ho iniziato a rimuginare su cosa leghi questi due personaggi che sino a poco tempo fa, probabilmente, non sapevano dell’esistenza l’uno dell’altro.
Si potrebbe ipotizzare che la musica sia il loro collante d’altronde come sappiamo Ceccarelli ha un trascorso di deejay e Paesani è un imprenditore delle disco. Ma senza offendere nessuno è chiaro che l’ex sindaco di Bellaria su questo tema, stante l’età, è abbastanza arrugginito.
Non sarà certo per questo, ma alla fine questa trait d’union c’è: entrambi, direttamente o tramite la propria famiglia, sono titolari di una concessione demaniale su cui sorgono degli edifici che hanno avuto, o hanno tuttora, alcuni problemini di natura urbanistica ed edilizia.

Si sa ormai da tempo che Ceccarelli è dotato di straordinarie e inusitate capacità, dall’alto della sua terza media, con infinita modestia cerca di tenerle nascoste. Ma c’è qualcosa che non può nascondere: i suoi poteri divinatori.

Ceccarelli a Bellaria è riuscito in diversi capolavori, ma il suo ineguagliabile capolavoro è stato il chiosco di famiglia, asseverato da un tecnico come completamente in regola, poi a un successivo controllo, trovato completamente irregolare. Come capo del comune, è riuscito a fare un ricorso al TAR contro la soprintendenza perché aveva dato pare contrario alla sanatoria del suo chiosco, non si è mai visto! Di solito il comune quando si trova per le mani un parere contrario della soprintendenza non fa altro che notificarlo all’interessato. Nel suo caso invece il comune si è messo in mezzo ed ha fatto lui il ricorso al T.A.R. contro la decisione della soprintendenza. Con un ricorso a un livello più alto della soprintendenza, la stessa l’ha dovuto dichiarare in regola, penso sia un caso unico in Italia, ma da allora la soprintendenza l’ha giurata a Ceccarelli.

Cosa centra Paesani con Ceccarelli? Con tutta probabilità il primo non ambisce a un posto in giunta, ma qualcosa di più importante per lui. Il salvataggio del Coconut’s, contando sugli stupefacenti poteri divinatori di Ceccarelli, Paesani crede di sistemare gli abusi del suo locale, di cui non paga l’affitto al Comune da sei anni, qualcuno parla di circa 600.000 euro. Di conseguenza salvarsi da eventuali espropri o demolizioni, come invece accaduto a altri locali di Rimini

Altrettanto potrebbe esserci una specie di accordo tra i due per sanare il Coconunt’s.

L’arcidiavolo


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci

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