CECCARELLI RINVIATO A GIUDIZIO

Non è ancora ufficiale, ma pare proprio che Enzo Ceccarelli, potenziale candidato sindaco a Rimini, sia stato rinviato a giudizio. Il processo dovrebbe tenersi il 23 settembre.

Al momento non conosciamo con certezza quale sia l’imputazione, anche se probabilmente è inerente ai fatti che riguardano il caso Poloest. Il Poloest è una struttura pubblica ubicata quasi davanti all’hotel della famiglia Ceccarelli.

Inoltre, almeno per quanto ci è dato sapere, è possibile che siano complessivamente tre i rinvii a giudizio. Un capo d’imputazione per un voto in Consiglio Comunale a Bellaria riguardante il Poloest. A quella seduta non avrebbe nemmeno dovuto partecipare trovandosi in conflitto d’interessi. Un altro per aver concesso P.O. ai dipendenti in maniera non consona alla legge. Infine per aver votato i finanziamenti a Verdeblu, nonostante la società del suo albergo ne facesse parte attraverso Associazione Albergatori.

Sottolineiamo che nessuno è colpevole fino a condanna definitiva, ma di certo un rinvio a giudizio non è la migliore pubblicità per chi intende candidarsi a sindaco.

Enzo Ceccarelli, già sindaco di Bellaria per dieci anni, è in lista per la candidatura a sindaco di Rimini. Una candidatura voluta da Jacopo Morrone, che insiste molto sul nome di Ceccarelli. L’unica domanda che vorremmo rivolgere a Morrone, è se sia veramente così convinto e se davvero conosca l’operato di Ceccarelli a Bellaria, in cui, secondo molti, più che governare ha “comandato”.

In tutto ciò risulta quantomeno anomalo l’assoluto silenzio sull’argomento, sia da parte dei leghisti bellariesi, che dei suoi amici. Non ci risulta, infatti, alcuna presa di posizione, né a favore, né contro.

Se tanto ha fatto bene a Bellaria, perché l’unica voce, per altro in suo favore, è quella di Morrone?

Forse la Lega a Bellaria teme un rimpasto di giunta? Tutti e tre gli assessori leghisti sono stati imposti da Ceccarelli e il primo in pericolo potrebbe essere il vicesindaco Galli.

Che tutto questo venga fuori in prossimità delle elezioni amministrative può apparire una strana coincidenza, ma dobbiamo valutare i tempi della giustizia. Di certo la Magistratura non può calendarizzare i processi in base alle esigenze dei politici. Seppure non siamo favorevoli alla sua candidatura, comprendiamo lo sconcerto dell’uomo. Se questi rinvii a giudizio fossero avvenuti in tempi più brevi, Ceccarelli avrebbe avuto la possibilità di difendersi per tempo invece che ritrovarsi questa magagna proprio alla vigilia di elezioni che hanno visto la sua possibile candidatura in tempi recentissimi.

Sarà la sua coscienza a valutare se questa farà bene alla Lega.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci

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