TOZZI SENZA GLORIA

Un buco nell’acqua il primo concerto del comune

Doveva essere il primo super concerto della riviera, si è rivelata una serata con un pubblico decisamente scarso. Difficile dire quali fossero le attese degli organizzatori, ovvero il Comune di Bellaria Igea Marina e Fondazione Verdeblu, per Umberto Tozzi allo stadio (pomposamente ribattezzato “Flower Arena” nel profluvio di anglicismi che quest’estate ci propina il palazzo). Ma le poche centinaia di persone comodamente sedute sulle gradinate non erano un bel vedere.


Facciamo un po’ di conti della serva, pur non disponendo di cifre ufficiali che, come sempre, finiranno blindate nei conti di Fondazione Verdeblu.
L’artista di “Gloria” ha un cachet di livello medio alto, l’allestimento è apparso piuttosto sofisticato. Un occhio esperto può valutare in circa 40 mila euro le spese. L’incasso può essersi aggirato sui 10 mila euro, con una stima di pubblico pagante sulle 300 persone (il biglietto costava 32 euro). Dunque, realisticamente, il super concerto dovrebbe essere andato in perdita di circa 30 mila euro. E scusate se è poco.


Prevedibile? Sì, prevedibile. Quanta gente si pensava che potesse mai attirare Umberto Tozzi, in bassa stagione e col Covid ancora incombente, in una piazza come Bellaria e in un luogo come lo stadio mai impiegato, in questo secolo, per eventi musicali?
Comune e Fondazione Verdeblù dovrebbero fare subito un doveroso atto di trasparenza per spiegare come sia andata questa “svolta concertistica” che non è solo affar loro e non riguarda unicamente il bilancio di una fondazione teoricamente privata finanziata però con soldi di tutta la collettività.
Risponderanno che i conti si fanno a fine stagione. Ok, aspetteremo gli altri concerti alla “Flower arena” per la Notte Rosa: il 2 luglio c’è Nek e il 3 Francesco Renga, e speriamo che si rivelino scelte più felici di Tozzi. Poi, però, fuori i conti.


Nel frattempo sarebbe opportuno un pronunciamento del vice sindaco e assessore al Turismo Bruno Galli. Tra l’altro, adesso, l’alieno amministratore residente a Rimini avrà più tempo per concentrarsi su Bellaria: la Lega per Salvini, il suo partito, l’ha appena fatto fuori dal ruolo di coordinatore provinciale e l’ha sostituito con Elena Raffaellli, parlamentare e assessora a Riccione. Probabilmente i leghisti hanno cantato nell’orecchio di Galli, in stile Tozzi, “Si può dare di piùùùù…”


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci

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