L’AGGRESSIONE DEL 14 LUGLIO

Abbiamo letto ieri il comunicato stampa del Movimento 5 stelle, dove si parla oltre che dell’andamento della città, anche di quanto accaduto a noi lo scorso martedì 14 luglio.

Io sono la vittima dell’aggressione citata a fine comunicato, poiché è un “aggressione” in piena regola quella che ho subito, posso anche ringraziare il consigliere Lombardi per l’attenzione che mi ha dedicato, anche se, (forse per motivi di spazio) il consigliere si limita a descrivere l’epilogo dell’accaduto come un mio fallo di reazione, che non nego, ad un intervento scortese o forse poco professionale da parte di un vigile locale, accolgo l’invito a rimanere tutti collaborativi gli uni nei confronti degli altri, ma viene difficile restare calmi quando chi dovrebbe tutelarti ti tratta con sufficienza e scortesia.

L’accaduto è stato alquanto più complesso, e richiede di certo qualche riga in più.

mi trovavo presso l’uscio del negozio della mia compagna, in via pascoli 13, erano circa le ore 23:15 quando noto un gruppo di ragazzi, circa una decina di giovani (16/18 anni) tra questi noto un ragazzo avvicinarsi al negozio vicino, fin qui tutto ok, ma subito dopo colgo il ragazzo prendere furtivamente un paio di occhiali e allontanarsi senza pagare, in quel momento mi sono sentito di provare a fermare il ragazzo, con il solo intento di far restituire gli occhiali, e nel mentre che cercavo di parlargli, senza aver manifestato alcuna aggressività da parte mia, d’improvviso mi vengo colpito da pugni provenienti da tutte le parti,fino a finire a terra, e ancora è continuato il tutto… calci pugni, spinte fino ad essere trascinato dall’altro lato della strada, tutto questo in presenza della mia compagna, attualmente in dolce attesa.

Durante il pestaggio da me subito, si era radunata una nuvola di gente, ovviamente nessuno è intervenuto, (questa è l’Italia) se non un signore di Milano, che ha richiamato l’attenzione di 2 ausiliari della polizia municipale, che hanno guardato inermi la scena senza intervenire,(forse convinti fosse una “banale rissa”?) l’unica persona che a cercato di sedare il tutto è stata la mia compagna, incinta di 6 mesi, mentre gli ausiliari, oltre non essere intervenuti (giustamente perché non fa parte delle loro mansioni) non hanno neanche chiamato i carabinieri, (prima cosa che si insegna ai bambini/ragazzini, se vedi qualcosa che non va, chiama il 112… va beh). A distanza di poco tempo arriva la pattuglia della polizia municipale, per intendersi quelli con pistola e manette, che in teoria dovrebbero trasmettere autorità, o almeno un effetto deterrente,(se fossero presenti nel momento del bisogno), con l’arrivo dei vigili ci accorgiamo che i ragazzi stavano ancora girando l’angolo di piazzale Kennedy, allorché la mia compagna chiede al vigile della municipale (non farò il nome, nonostante non meriti a mio dire questa cortesia) di provare a prenderli correndogli dietro… la risposta è stata “se come mestiere avessi voluto correre, avrei fatto il maratoneta“.

Dopo essere stato pestato, ero arrabbiato, stordito e preoccupato per il rischio corso dalla mia compagna, desideroso di giustizia, con gli aggressori a poche decine di metri, nel sentire quella risposta, mi sono sentito svilito, come se l’aggressione e il rischio corso dalla mia compagna al sesto mese, non avessero alcun peso, e ho inveito anche con insulti e senza mezzi termini, verso i 4 (2 ausiliari e 2 poliziotti della municipale) per non essere intervenuti e ancor peggio, per non aver chiamato i carabinieri.

Forse c’erano più ragioni per non intervenire, non voglio insegnare il lavoro a nessuno, ma è giusto rispondere così ad una persona ancora agitata dall’accaduto, dopo aver tentato di far la cosa giusta, dopo le percosse, e dopo la paura? Ci si sente abbandonati, e perdi ogni considerazione, non per la divisa che hai di fronte (che va sempre rispettata), sia chiaro, ma per la persona che la indossa.

A mente fredda, mi vien da pensare che pur pagando tasse salate al nostro comune, i commercianti di Bellaria non sono tutelati a dovere, mancano i numeri o le economie per garantire un servizio più presente o efficiente, e vorrei citare l’accaduto dello scorso anno, quando una famiglia fu aggredita, il sindaco all’epoca fece pubblicare un articolo dove scriveva di essere mortificato per l’accaduto, e per questo si impegnò per pagare la vacanza alla famiglia…va bene che il turista ci da mangiare, ma io dopo 7 giorni non ho sentito nessuno prodigarsi in difesa dei commercianti, tutto questo è un po’ bizzarro.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci