In difesa di Vettel.

Con la morte di Marchionne gli equilibri all’interno della GeS sono cambiati… nel 2018 Arrivabene fece più volte la voce grossa in pubblico contro la FIA e contro i giochi politici tra FIA/Mercedes/Pirelli: battistrada ribassati, cerchioni forati da 30 milioni di euro ( con rifacimento delle sospensioni posteriori dopo Belgio 2018 ) riduzione del consumo di olio motore che l’AMG usava additivare alla benzina, ( che costrinse l’AMG a non usare l’ultima specifica a Monza 2018 per mantenere il consumo di olio più alto ) controlli addizionali sulla Ferrari con tanto di dispositivi FIA inseriti nel motore, scoperta – casuale? – di una batteria in più sulla Ferrari ( legale comunque ) per il turbo, ulteriori controlli della FIA suggeriti da Wolff e portati avanti dalla RBR sulla potenza del motore Ferrari… ma nessuno si è mai chiesto perchè l’Energy della Red Bull vantasse almeno cento cavalli in più dell’originale.

 Ecco quindi che il capo ( Elkann?) della Ferrari si sbarazza dell’eredità di Marchionne ( Arrivabene e Vettel ) e cerca di ingraziarsi la FIA promuovendo sul campo nel 2019 Leclerc prima guida. Sul campo, ho detto e confermo: negli sviluppi in corso di campionato il team aveva adattato la macchina allo stile di guida di Leclerc mettendo in difficoltà Vettel. Quando i due si toccarono in Brasile perchè Vettel aveva difficoltà di inserimento nella “S do Senna” e Charles no? Non certo perchè il veterano avesse problemi particolari con quella curva se non quelli di una Ferrari che non lo assecondava.

Vettel ha commesso molti errori, certo, certissimo, come accadeva anche al Kaiser: ma queste cose avvengono quando si tiene la monoposto sul filo del limite delle prestazioni del corpo vettura o se per caso la tua elettronica ti toglie qualche cavallo e sei costretto a prenderti dei rischi. Come pilota Vettel ha avuto un grosso limite: la frenata. Come il Kaiser era un maestro nelle staccate e nell’usare i freni in percorrenza curva per ottenere il massimo della trazione e della stabilità: l’introduzione del BBW, BrakeByWhare, lo ha costretto a reimparare del tutto la frenata e fu anche il motivo della sua resa a Ricciardo nel 2014.

Non desidero togliere meriti a Leclerc: è giovane, veloce e ha un palmares di tutto rispetto e se ha mancato di rispetto a Vettel è perchè Maranello glielo ha permesso. Quindi forza Ferrari ma anche viva Sebastian, il re costretto ad abdicare.


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Massimo Scalzo