CORONAVIRUS: LA TERZA GUERRA MONDIALE

Sì, per chi ancora non l’avesse capito, questa pandemia è simile a una guerra mondiale. Ai problemi sanitari si aggiungono quelle conseguenze economiche che tutti dovremo affrontare. Come ormai si può dedurre, saranno molto pesanti.

Torniamo ai tempi in cui più che i consumi era importante la sopravvivenza.

Sia chiaro che il 3 di Aprile non è una data definitiva come alcuni possono ritenere. Probabilmente verrà prorogata, e la ripresa sarà lenta e si protrarrà a lungo.

Sconcerta la mancanza di preparazione di un piano d’emergenza pronto a scattare in 24 ore.

Negli ultimi vent’anni ci sono stati periodi d’allarme causati dalla sars, dall’aviaria, dalla suina ecc.. La relativamente rapida soluzione di queste epidemie, ha indotto a non preparare la strategia di un piano d’emergenza.

Sarebbe stato molto semplice consigliare di provvedersi di una scorta di mascherine, giusto per fare un piccolo esempio.

Ma la tendenza è sempre la solita: ci si attrezza per affrontare un problema solo quando questo si presenta. Ed effettivamente è anche comprensibile.

Alla luce di questo, però, appare sconcertante che, a suo tempo, fu predisposto il piano Gladio, pronto a entrare in azione nell’eventualità che i comunisti si fossero impadroniti del paese. Evidentemente i pericoli politici sono ben più importanti delle catastrofi naturali.

Siccome di se e di ma sono piene le fosse, almeno affrontiamo questa drammatica emergenza “cum grano salis”. Non sprechiamo tempo nel divulgare le nostre opinioni via web; non prestiamo fede a canali complottisti, né a chi consiglia rimedi estemporanei, né, soprattutto, a chi sbandiera che il problema non esiste e che: «in fondo è solo un’influenza».

Facciamo come ci dicono, rispettiamo le regole. Solo così ne potremo uscire il prima possibile.

Prima ne usciremo, meno lunga e difficile sarà la ripresa.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci