I PENSIERI DI BELLIGEA

Tempi di crisi

Crisi non solo economica, ma anche etica e morale, anzi, la crisi si esprime soprattutto in queste ultime due.

Per troppo tempo in questa città ci si è abbandonati all’avidità del denaro. Si badi bene, un’avidità non dedicata allo sviluppo economico, che è cosa ben diversa. Contemporaneamente si è perso lo spirito di appartenenza, della socialità; non esiste più una comunità coesa, che si senta parte importante di questa città.

I gruppi di potere pensano quasi esclusivamente a loro stessi e ai loro interessi, dimenticando quelli della città e dei suoi cittadini.

Negli ultimi decenni, invece di un’evoluzione, si è registrata una involuzione. Un tempo la nostra era una città allegra, piena di vita. Bene o male tutti avevano il loro motivo di soddisfazione. Oggi si percepisce ovunque un disagio, un risentimento verso chiunque non appartenga alla propria cerchia, verso chi la pensa diversamente. È palpabile l’invidia per chi possiede qualcosa di più.

Si dovrà cadere ancora più in basso prima di rendersi conto che si sta andando nella direzione sbagliata?

È un male antico: ognuno pensa solo a se stesso, ma oggi, tanti che ormai ritenevano di essere arrivati, si trovano in difficoltà. Il declino di questi tempi ha smantellato la loro sicurezza.

È il momento di impegnare il talento e le capacità di ognuno per il bene di tutti.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci