GP di Abu Dhabi: Festa di Hamilton

Dall’alba dell’Australia al tramonto di Abu Dhabi la musica non cambia e Hamilton si mette tutti alle spalle con una gara sempre in attacco e a suon di giri veloci, compreso l’ultimo, alla fine, su gomme dure. Secondo Verstappen sulla Red Bull che chiude anche il campionato al terzo posto, strappandolo a Leclerc che riesce a piazzare la SF90 in terza posizione: ma la sua macchina è sotto investigazione dopo che prima del via, in pita lane, i commissari FIA hanno riscontrato una evidente differenza tra il quantitativo di benzina dichiarato e quello effettivamente riscontrato a bordo.

 

Sebastian Vettel è invece solo quinto persino dietro la Mercedes di Bottas partito dal fondo della griglia per la penalizzazione scontata per cambio motore . A seguire Albon, sempre pericoloso alle spalle di Vettel, quindi Perez e Norris e, decimo un ottimo SWainz che strappa a Ricciardo l’ultimo punticino della stagione. Opaco Raikkonen, quattordicesimo, e non pervenuto Giovinazzi quartultimo davanti a Russel, Gasly e Kubica.

 

Nei primi 17 giri nessuno ha potuto usare il DRS, l’ala mobile per superare, per un guasto tecnico e forse qualche strategia è saltata in tutte le squadre. Di certo, non è stata per niente efficace quella pianificata dalla Ferrari con Vettel con gomme soft e Leclerc con gomme medie: la doppia sosta anticipata e in contemporanea per montare gomme dure è costata a Leclerc il secondo posto esponendolo all’attacco di Verstappen che al 32° giro arrivava con gomme cambiate al 28°.
Non funziona neanche il richiamo dei box Ferrari al giro 39 per montare le soft: strategia tardiva, dopo quella inutilmente anticipata al 13° giro ( la finestra per Leclerc era al 28°) e Charles si salva per meno di un secondo dall’attacco finale di Bottas per il terzo gradino del podio.

 
L’anno orribile della Ferrari si chiude con un terzo posto sotto investigazione: la gestione della Banda Binotto si è dimostrata fallimentare sia per la preparazione della macchina ( telaio costruito sulle specifiche delle gomme 2018 ) sia per le tattiche in pista, sia infine per la gestione dei due piloti. Sarà impossibile fare di peggio… speriamo.


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Massimo Scalzo