GP di Monza: Leclerc suona la nona.

Monza al cardiopalmo per i ferraristi e anche per i tifosi della Mercedes che sentivano odor di vittoria, già alla partenza con Seb finito quarto, prima con Hamilton e poi con Bottas. Notevole lo spunto di Hamilton alla partenza ma il doppio Kers della SF90 ha fatto egregiamente il suo lavoro permettendo al monegasco di mettersi tutti dietro fino al traguardo, 9 anni dopo Alonso.
Man mano che la gara si svolgeva la minaccia delle MB si faceva sempre più concreta con il boscaiolo che recuperava sul compagno di squadra che non è mai stato più di due secondi lontano da Leclerc. Superata la metà gara ben pochi avrebbero scommesso sulla vittoria della Scuderia e invece il ragazzino lì davanti in qualche modo è andato oltre i limiti della macchina, solo lui sa come, resistendo caparbiamente, guidando in punta di dita l’ondivago razzo rosso recalcitrante come un Cavallino bizzoso nelle chicane e arrivando perfino a sfruttare la scia delle Renault per tenere a distanza il DRS spalancato di Hamilton che i suoi attacchi però li portava prima della Roggia sfruttando la miglior trazione della Mercedes in uscita dalla prima variante.

E c’era quasi riuscito poi Leclerc è stato attento a muoversi un pò sul dritto ( alla Verstappen ) quel tanto che bastava a disturbare l’inglese ma non a essere indagato dagli ufficiali di gara. Si è preso un warning per un mezzo taglio alla chicane ma è stato l’unico a evitare di passare tra i dissuasori e anche questa è bravura. In questa Monza dove sono tornate le scie degli anni ’80 forse qualcosa è cambiato o sta per cambiare nella Scuderia perchè il pilota più veloce in pista sabato oggi ha commesso il solito errore – ha perso il posteriore in ingresso curva – e lo ha peggiorato rientrando in pista senza guardare e rischiando una collisione con Stroll che arrivava a oltre 200 km/h. Il giusto stop&go di 10 secondi lo ha relegato tra i doppiati ma forse ha permesso a Binotto&C di saggiare la resa delle gomme hard che hanno accompagnato Leclerc fino al traguardo.

Un pensiero per il pilota Juan Manuel Correa coinvolto nel terribile incidente dello scorso sabato a Spa: al momento le sue condizioni sono serie ma stabili ,tuttavia a causa di un’insufficienza respiratoria acuta, purtroppo comune a causa di impatti violenti, è in coma indotto e la sua respirazione è servoassistita. Un sincero augurio di pronta guarigione.


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Massimo Scalzo