LE CONCHIGLIE UN NUOVO INIZIO

Riccione Venerdì 6 Settembre

Nella conferenza stampa tenutasi al palazzo dei congressi di Riccione, è stata presentata la proposta di riqualificazione del complesso Le Conchiglie.

Alla presenza del sindaco Renata Tosi, è stata illustrata la proposta della proprietà. L’amministrazione Tosi aveva in precedenza rinunciato alla causa di fallimento della società proprietaria dell’immobile proprio per l’entità degli investimenti (18/20 milioni di euro). Come a dire che a Riccione aiutano gli imprenditori senza mettere i bastoni tra le ruote, come in tempi recenti ha fatto, per anni, la vecchia amministrazione di Bellaria Igea Marina.

Ma veniamo a noi. L’intervento consiste nella realizzazione di un complesso con funzioni miste, quali ricettivo, residenziale e per il benessere legato al tema dell’acqua. Condizione essenziale, non solo per la ripartenza dell’attività alberghiera,

ma per rendere viva e attiva l’intera area anche al fuori della stagione turistica estiva.

L’introduzione della residenza, quindi, non solo come supporto finanziario alla ristrutturazione dell’hotel,

superando quindi la logica del condhotel, ma bensì come opportunità per rivitalizzare l’area 365 gg all’anno.

Su questa linea si inserisce pure la spa ed il water-park indoor dell’hotel, che saranno accessibili

agli utenti e quindi all’intera cittadinanza anche durante eventuali periodi di chiusura dell’attiva principale.

Particolare attenzione è stata prestata all’aspetto ambientale, con l’obbietto di realizzare un vero e proprio

cambio di micro-clima dell’area, attraverso un importante intervento di de-sealing (de-sigillatura delle aree

esterne pavimentate, tale da incrementare le aree permeabili del 27%, da 7.874 mq a 10.000 mq), e

l’inserimento quasi ovunque di giardini pensili e sulle nuove strutture di verde verticale.

Sotto il profilo energetico verranno introdotte fonti di energie rinnovabili (cogenerazione+fotovoltaico) in

linea con gli obbiettivi del protocollo di Kyoto, tali da soddisfare oltre il 65% dell’intero fabbisogno.

L’intervento edilizio più consistente riguarda l’hotel (13.500 mq circa), il cui fabbricato principale verrà

ristrutturato, migliorato sismicamente ed ammodernato, mentre la dependance verrà completamente

demolita e ricostruita in misura tale da passare da una ricettività complessiva di 136 camere (233 posti

letto), a 198 camere (582 posti letto), realizzando quindi il più grande hotel della riviera Romagnola.

Inoltre verrà completamente ridefinito il format dell’hotel, passando da una struttura che si rivolgeva a un

turismo congressuale, di certo non il più adatto a massimizzare le potenzialità di tale struttura, ad un

struttura che si rivolge al turismo delle famiglie mutuato con il tema dell’acqua e del wellness.

Da ciò l’intervento radicale nel piano seminterrato ed interrato di eliminazione degli spazi congressuali a favore di

una spa di 750 mq circa ed un water-park indoor di 1.260 mq circa, che, come detto, saranno accessibili tutto l’anno.

Sotto il profilo architettonico sono stati esaltati i forti caratteri razionalisti, rimarcando i segni lineari e puliti

originari, rispettando così anche la connotazione storica in cui è nato il fabbricato.

Pure il water-front (130 metri) sarà soggetto a un intervento radicale, sia per quanto riguarda la parte

privata (30 metri di profondità, quindi dune escluse), sia per l’asse ciclo-pedonale pubblico.

L’obiettivo è quello di fare dell’ex hotel e colonia il più grande hotel della Riviera Romagnola, con 582 posti letto e 198 camere a fronte delle attuali 136, capaci fino a qualche anno fa di offrire 233 posti letto.

Si tratta di un intervento di alto spessore, che farà diventare Le Conchiglie, il più grande albergo della riviera.

I cantieri – se l’amministrazione sarà breve nel concedere la licenza – saranno aperti poco prima dell’estate 2020.

Vediamo adesso se a BIM saremo in grado di sbloccare l’area ex Aquabell, per far nascere un insediamento di cui la città possa vantarsi.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci