PICCOLE NOTIZIE

Qualche giorno fa il sindaco Filippo Giorgetti è stato visto davanti all’albergo vittima del: «Lei non sa chi sono io», pronunciato da un suo Assessore.

Chissà cosa ci faceva proprio lì, forse cercava di mediare per far rientrare la querela e salvaguardare l’assessore (della Lega), ma soprattutto se stesso?

Temiamo che il sindaco abbia preso una strada sbagliata. Meglio se avesse subito mandato a casa l’assessore. È nei suoi poteri, niente e in nessun modo deve macchiare i comportamenti di un amministratore, soprattutto se è vero che la linea dell’attuale sindaco è dichiarata molto diversa da quella del precedente.

Poco importa se i consiglieri della Lega avessero protestato, o peggio gli avessero tolto la fiducia mandando tutto a carte e quarantotto. Avrebbero fatto la stessa misera figura di Salvini in parlamento.

Filippo Giorgetti avrebbe rivinto le prossime elezioni a mani basse, e senza la Lega. In città non c’è nessuno che potrebbe batterlo, nemmeno Bucci, che dopo tanta (inutile) agitazione sui giornali, è diventato un desaparecido, anche in virtù di qualche cazziatone che gli hanno fatto i suoi consiglieri.

Andiamo avanti. L’altra notizia riguarda la famosa fontana sul porto: tante polemiche e anche tante firme non arrivate; soprattutto da parte del circolo nautico.

Il circolo nautico era il più interessato, perché vorrebbe lo spostamento della sede sul lato Igea del porto.

Per fare questo ha cercato un abboccamento con il sindaco, sperando chissà cosa.

Il sindaco li ha ricevuti e sì è dimostrato d’accordo con la richiesta di spostamento, ma a una condizione: il Comune metterebbe a disposizione l’area, ma tutto il resto sarebbe stato a carico del circolo nautico.

Chi rappresentava il circolo è fuggito alla velocità della luce senza nemmeno salutare…

Questo fa intendere che al circolo ritenevano che tutte le spese sarebbero state sostenute dal Comune e, di conseguenza, da tutti i cittadini.

Fantastico, almeno per loro; ne avrebbero usufruito con un canone d’affitto minimo. Quindi, per mantenere il loro divertimento, nella loro testa non sono disposti a tirar fuori un euro, gravando su tutta la comunità.

La proposta del sindaco era più che corretta, oggi funziona così: vuoi qualcosa? Bene ti metto a disposizione l’area e tu fai gli investimenti.

Se lo stesso concetto fosse stato fatto con il mercato ittico, oggi nelle casse del Comune ci sarebbe un milione di euro in più.

Son tutti bravi a far proposte in cui chi spende è l’amministrazione, molto meno quando si devono mettere le mani nelle proprie tasche.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci