SIAMO UOMINI O CAPORALI?

“Siamo batteri!”

Gli organismi più antichi che vivono sulla terra sono i batteri.
Sono esseri che hanno un piccolo DNA, poche informazioni genetiche, utilizzano i nutrimenti che trovano sul terreno, crescono fino al doppio del loro peso e poi si dividono formando due cellule.
I nostri rapporti con questi micro organismi son talmente stretti che potremmo definirci, anche noi esseri umani, almeno per il 90% batteri.

Noi siamo fatti da circa 1000 miliardi di cellule ma ognuno di noi ospita dentro o fuori il nostro corpo 10.000 miliardi di batteri; quindi per ogni nostra cellula vi sono 10 batteri.
Ci ricoprono con una potente armatura difendendoci dagli attacchi di altri germi che invece vogliono la nostra distruzione.
I nostri amici microbi, digeriscono il cibo per noi, producono vitamine, educano il nostro sistema immunitario.
Insomma sono un aiuto prezioso per la nostra vita.

Dagli anni ‘40, con l’introduzione degli antibiotici, grazie anche al loro uso indiscriminato, si sono selezionati, piano piano germi sempre più resistenti ai farmaci.
Per questo motivo si cercarono antibiotici sempre più potenti per ucciderli, i quali però a loro volta determinarono la nascita di organismi sempre più forti, i superbatteri.
L’anno scorso negli Stati Uniti sono decedute 700.000 persone e si calcola che fra 20 anni il numero si persone decedute per queste superinfezioni supererà quelle decedute per problemi di cancro.
In particolare si è scoperto un batterio della specie “escherichia coli” che risulta essere resistente anche all’antibiotico di ultima generazione, il “colistin”.

Questo batterio, soprannominato “il batterio degli incubi” è in grado di uccidere il 50% delle persone infettate ed il suo Dna, con il gene Mcr-1 può diffondersi rapidamente fra le specie.
Se non capiamo che gli antibiotici vanno usati con parsimonia e nei casi di effettivo bisogno non potrebbe essere lontano il giorno in cui si potrebbe morire anche per una banale, semplice infezione.
L’Italia si trova al di sopra della media europea per le infezioni da super batteri.
In un terzo dei casi di infezioni ospedaliere sono coinvolte l’escherichia coli e la Klebsiella con un tasso di mortalità che supera il 50% con 300.000 casi all’anno e con costi di 500.000 milioni di euro.

Accanto ai superbatteri però altre specie si stanno selezionando creando non poche problemi sanitari.
È il caso della Candida Auris ad esempio, un super fungo killer per il quale al momento non si ha cura.
Anche in questo caso, la sua comparsa coincide con l’uso inappropriato di farmaci anti fungini ed al loro uso in maniera sproporzionata nella produzione alimentare.
Su patate, fagioli, grano, pomodori, cipolle si fanno trattamenti funghicidi e questo favorisce la comparsa di ceppi super resistenti.
È la cosìdetta “Apocalisse Antibiotica” ; con l’uso inappropriato degli antibiotici, oramai prescritti come caramelle, ci stiamo preparando alla involontaria ingegnerizzazione dei superorganismi che potrebbero uccidere milioni di persone.
Fermiamoci prima che sia troppo tardi.

Marcello Benghi


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