WATERFRONT

Comunicato del MoVimento 5 Stelle

Per carità, nessuno vuole buttarla in caciara o polemica, ma l’aver preso atto che quanto letto nelle scorse settimane sulla situazione bandi e demanio nel comunicato dei “colleghi di minoranza”, risulta alquanto impreciso e grossolano, non significa sia nostra intenzione prendere le parti della maggioranza dalla “rinnovata” guida Giorgetti e nemmeno cedere il campo a chi spara informazioni, come dire, un po’ così… a caso.

Veniamo a noi: la maggioranza parte male, anzi, malissimo sulla situazione Poloest. A dire il vero l’area non partirà fino a ben oltre la metà del mese di luglio, se non per qualche linea di ombreggio, con presumibile gioia dello stabilimento lì accanto. Si mette la pezza con i ragazzi del Beky Bay, con i quali si è fatta la pace e ai quali possiamo anche dire grazie. Ben venga, è una pezza, è in ritardo, ma piuttosto che niente, come si suol dire, è meglio piuttosto.

Certamente la causa legale in corso con la vecchia gestione poteva essere evitata, non solo, si sarebbe anche potuto trovare un accordo che evitasse la causa e salvasse la stagione, ma la grande abilità politica del nostro centro DX ha preferito 2 problemi a una struttura pienamente operativa. Beh su questo gran parte della colpa in realtà è della vecchia amministrazione marchiata Enzo Ceccarelli, di conseguenza a Giorgetti toccano gli strascichi di azioni prive di senso, come assurdo è stato improvvisare un minibando a stagione praticamente avviata. Non è però che ultimamente si sia brillati per la nostra capacità di produrre bandi: in uno mancavano le date di fine e di apertura busta. In un precedente bando sociale, i partecipanti chiamavano per segnalare gli errori che gli impedivano di avanzare le domande correttamente… Insomma, si è stati un po’ distratti, poi è normale che qualcuno dubiti che lo si faccia apposta…

Tornando al demanio e ai bandi, è vero che il piano spiaggia non piace. È uno strumento mal realizzato, privo di un vero invito allo sviluppo e favorevole agli imprenditori, anche se inesperti, ma non all’impresa. Premia alleanze e accorpamenti invece che sviluppo, esperienza e altro ancora. Cose già dette, già discusse, non vogliamo tornarci sopra per l’ennesima volta, anche perché l’aspetto primario, in tutto questo, è un altro: il bando per il waterfront. È qui che casca l’asino!

Non ce ne vogliano i neo insediati, ma l’occasione e tanto rara quanto preziosa, è importante quindi sfruttarla al massimo per trarne il maggior profitto possibile. È chiaro, leggendo il regolamento, che per aver maggiori possibilità di accedere a queste economie che si muovono su richieste da decine di milioni di euro e che sono ambite da tanti, è necessario, anzi doveroso, intercettare tutte le opzioni possibili, ma non è stato fatto. Si sarebbe potuto fare un cofinanziamento e un percorso partecipato; entrambe le opzioni avrebbero garantito un più facile accesso alla graduatoria. Questa mancanza può costare cara al nostro comune: scelte politiche? Forse, non lo sappiamo.

Speriamo ovviamente che si riesca a portare a casa il risultato, l’interesse è quello della città e facciamo quindi il tifo affinché si concretizzi il miglior risultato possibile, ma queste due mancanze equivalgono in qualche modo a rifiutarsi di tirare 2 rigori concessi durante una partita.

Siccome spesso in passato abbiamo previsto situazioni che, per quanto negate o addirittura derise, si sono poi concretizzate, la speranza è di non ritrovarci nuovamente a fare le Cassandre.

Questo comunicato serve appunto a stimolare pubblicamente la nuova amministrazione a rinunciare sin da subito alle cattive abitudini degli amministratori uscenti, in virtù di un nuovo atteggiamento che si mostri più puntuale nell’interesse cittadino, sperando che anche i colleghi di minoranza colgano il messaggio sulla puntualità delle parole.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci