POLOEST: IL VECCHIO PARROCO

La storia recente è nota: un bando andato deserto per due volte, poi annullato dal nuovo sindaco Filippo Giorgetti, sostituito da un bando limitato a questa estate, nel quasi disperato tentativo di far aprire almeno il chiosco. Ma anche a questo nuovo bando non si è presentato qualcuno.

A questo punto si son mosse le associazioni che sono riuscite a trovare un soggetto disponibile. La Presidente dell’A.I.A. fa la coordinatrice, chiedendo a tutte le associazioni di firmare un accordo con cui si impegnano a condividere e sostenere il privato che gestirà il Poloest, con azioni di promozione e quant’altro sia necessario.

Le associazioni sono: Coop bagnini; Coop chioschisti; A.I.A; Confesercenti; Cna; Confcommercio; Confartigianato.

Prima ancora che tutto questo diventi di pubblico dominio, la Confcommercio emette un comunicato stampa dove dichiara: «La nostra Associazione ha sempre giudicato positivamente la presenza sul territorio di una struttura come Polo Est, area strategica nel suo complesso per il nostro turismo e prezioso servizio per i residenti di Bellaria Igea Marina, soprattutto appartenenti alla fascia di età più giovane.

Per questo, guardiamo oggi con favore agli scenari riportati anche a mezzo stampa, che riferiscono dell’interesse di un privato, e registriamo come positiva l’apertura di credito che altre realtà economiche hanno voluto palesare. Riteniamo opportuna la possibilità che vi sia una gestione di questa natura, e sin da ora ci rendiamo disponibili ad offrire anche il nostro sostegno ad un corso di gestione che, per quanto transitorio, avvenga in trasparenza, nel rispetto delle peculiarità della zona e di quelle funzioni originali di Polo Est che, trasversalmente, tutta la città ha dimostrato di apprezzare e voler salvaguardare: luogo aperto a tutti, sede di sport, intrattenimento ed eventi.

Per quanto riguarda il futuro, anche la nostra associazione auspica che si lavori fin da subito, perchè si creino le condizioni per una gestione solida e pluriennale a partire dalla prossima stagione turistica

Associazione Confcommercio BimImprese
Bellaria Igea Marina

Per il Direttivo, il Presidente Daniele Vorazzo

Fin qui, tutto è degno di merito e lode. Ma avviene un fatto singolare: la Confcommercio non firma quell’accordo! Strano, vista la loro dichiarazione precedente. Qui appare l’arcano: come mai hanno cambiato idea?

Non è difficile immaginare che il Presidente sia stato instradato da Capriotti, il quale, dopo aver fatto visita al vecchio parroco (davanti al quale qualcuno giura scodinzoli la coda come un cagnolino in attesa di ricevere la sua benevolenza), e aver ricevuto i comandamenti sul Poloest, riporti quanto richiesto dal vecchio parroco. E così la Confcommercio non firma.

Il vecchio parroco dice che questa cosa «non s’ha da fare», reclama il Poloest come cosa sua e pretende di decidere lui. Più o meno come aveva fatto poco tempo prima quando, battendo i pugni sul tavolo e urlando come un ossesso, pretendeva un posto da assessore quasi per diritto Divino.

Il vecchio parroco è molto furbo, ufficialmente non si espone mai, ha i suoi Bravi (cit, dal libro I Promessi Sposi) che corrono per lui anche facendo dichiarazioni e figuracce, ma se per caso la spuntassero, il merito sarebbe sempre del vecchio parroco.

Il vecchio parroco è ormai in disuso, o per meglio dire è stato rottamato, inviato alla demolizione, ma ancora si agita, nonostante sia stato sostituito da un giovane Cardinale molto più brillante e preparato di lui.

Ciò che stupisce sono i suoi Bravi, che prendono ancora ordini da lui. Sembra proprio che di fatto sia il vecchio parroco sia il vero Presidente della Confcommercio, anzi, è probabile sia questo il posto a cui aspiri ufficialmente. È l’unica carica che gli darebbe ancora un minimo di prestigio. Proprio in quegli uffici, tanti anni fa, aveva chiesto all’allora segretario come avrebbe potuto fare per buttarsi in politica.

La divisione che separa la saggezza dall’ignoranza è più sottile della tela di un ragno


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci