GP di Francia: ancora doppietta Mercedes.

Lewis Hamilton vince il GP di Francia e conquista la sesta vittoria stagionale, la quarta consecutiva in una gara praticamente senza emozioni. Seconda l’altra Mercedes di Valtteri Bottas, terzo posto per un ottimo Charles Leclerc con la prima delle Ferrari. Solo quinto Sebastian Vettel, alle spalle della Red Bull di Verstappen.

Le Ferrari hanno fatto il minimo indispensabile in un weekend in cui la SF90 non è mai sembrata in grado di competere con i rivali. Leclerc è stato bravo a contenere Verstappen in partenza, ha difeso bene il terzo posto e in un ultimo giro da brividi ha quasi beffato un Bottas in crisi con le gomme. Vettel, dopo il 7° posto delle qualifiche, è riuscito a rimontare solamente fino alla quinta piazza, guadagnando nel finale il punto extra per il giro veloce grazie alle gomme soft montate al penultimo giro. Non certo la risposta che ci si attendeva da lui dopo la clamorosa delusione di Montreal.

Ottima gara per le McLaren: Sainz chiude al 6° posto, confermando il suo ruolo di “best of the rest” nella classifica iridata; Lando Norris si è dovuto accontentare del 10° (poi 9°) ma solo a causa di un problema idraulico ( prima senza DRS poi con problemi al differenziale idraulico e allo sterzo, ugualmente idraulico ) che hanno compromesso il suo finale. Spettacolare la lotta all’ultimo giro tra lui, Raikkonen e Ricciardo: mentre Kimi è riuscito a superare la Renault di Hulkenberg, Ricciardo per superare Norris, prima è finito lungo tagliando la chicane poi, per superare Kimi, ha messo tutte e quattro le ruote fuori pista. Ricciardo ha preso giustamente due penalità da 5″ che lo hanno fatto retrocedere in 11.a piazza. Sono risaliti, quindi, Raikkonen, Hulkenberg, Norris e Gasly, che hanno chiuso la Top 10 nell’ordine.
Costretto a partire con le gomme soft usate per la qualifica Antonio Giovinazzi si è dovuto fermare dopo pochi giri e si è ritrovato in fondo al gruppo, chiudendo poi 16°. La caccia ai primi punti iridati della sua carriera ripartirà da Spielberg.

In questa F1 targata Pirelli sono le gomme a dettar legge: se da un lato la Mercedes non ha problemi ( grazie al battistrada ribassato di 5 mm.) dall’altro, a parte l’episodio di Ricciardo, tutti i sorpassi tranne un paio sono avvenuti tra una monoposto con le gomme finite e una con le gomme appena cambiate.

Spendiamo milioni e milioni di dollari su queste auto, ma se le gomme sono fuori dalla finestra non possiamo usarle. Non dovremmo costantemente parlare del fatto che uno pneumatico funzioni o meno, non è interessante e non è F1 secondo me. Hai fatto funzionare la gomma? Sì, sono veloce. Le mie gomme non funzionano? Allora sono lento“ ( Gunther Steiner, Haas Team).
Quella di ridurre il battistrada è stata una richiesta della Mercedes che ha sempre sofferto di blistering. Ma così si rovina lo sport.” ( Helmut Marko, Red Bull Racing ).

Così è.


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Massimo Scalzo