LA FONTANA DEI MIRACOLI

Prepariamoci a un’ondata di turisti che diserteranno Roma per venire a vedere l’ultimo capolavoro ceccarelliano. Siamo dispiaciuti per la sindaca Raggi e per i seguaci del Bernini, ma la sua Fontana dei 4 fiumi a piazza Navona, da oggi sarà un elemento di arredo insignificante. Anche fontana di Trevi farà la stessa fine.

D’ora in poi saranno surclassate dalla “Fontana del fiume Uso”, sia nei testi d’arte che nelle recensioni turistiche. Dopo lo svilimento del Cristo velato di Napoli, annichilito dallo straordinario capolavoro dei manichini in costume nella rotonda di via Properzio, anche la città eterna perderà parte del suo interesse a causa dell’ultima opera visibile sul meraviglioso lato Igea del porto.

In controtendenza a tutto il mondo che celebra il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo, un moscerino al confronto dell’archistar Tognoloni Stefania, autrice dei capolavori architettonici di Bellaria (una fortuna incredibile che abbia profuso il suo impegno proprio qui).

Il porto di Igea, area già valorizzata dall’hotel Mondial, annebbia anche il porto di Cesenatico realizzato su progetto di Leonardo da Vinci. Anche il sindaco di Rimini si deve inchinare a tanta genialità, la sua fontana dei quattro cavalli diviene quasi ridicola di fronte alla ceccarelliana potenza. A che mai serve la darsena? A che serve il piano spiaggia? A che un piano colonie o un piano urbanistico quando la città, grazie all’innominabile, è la sola al Mondo a godere di simili capolavori? Persino Barak Obama, in questi giorni in Italia ospite del suo amico George Clooney, verrà in visita per ammirare i capolavori della nostra città.

Venezia e Firenze sono già in allarme per il nettissimo calo di visitatori già in atto. I tour operator, a furor di popolo, stanno dirottando tutti a Bellaria.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci