BUCCI: SIC TRANSIT GLORIA MUNDI

Gabriele Bucci non è diventato sindaco, ma ha ugualmente vinto la sua sfida.

Al contrario di quanto molti dicono nel PD, il successo di Bucci (perché di successo si tratta) non è dovuto al fatto che il PD gli ha regalato i sui voti, Bucci se li è conquistati anche per la disaffezione degli elettori verso il PD.

In pratica Bucci è stato più convincente dell’intero PD.

Evidentemente il messaggio di nuove strade da percorrere per il tanto agognato cambiamento, da intendersi come un nuovo modo di porsi verso i cittadini, è stato più forte della fedeltà al partito.

Bucci, con grande coraggio, si è buttato da solo nella sfida elettorale, mentre il PD cincischiava alla ricerca di un proprio candidato prima ancora di avere un’idea di un programma da proporre. Dopo mesi di ricerche Nando non ha trovato una figura disponibile a correre per diventare sindaco. Solo all’ultimo momento il prode Nando si butta su Bucci, non tutti sono d’accordo nel partito, ma tutti, anzi non proprio tutti, s’inchinano al volere del grande capo.

Nando ha fatto di tutto perché il PD non esprimesse un suo candidato, anche se nel partito avrebbe potuto trovare candidati disponibili, per di più qualcuno si era anche proposto.

Il suicidio collettivo di Nando è stato portato avanti con lucida follia.

Il progetto prende piede, ma è troppo tardi perché il Pd sia credibile. Addirittura non usa il suo simbolo sconcertando gli elettori. Sembra incredibile, ma qualcuno, in caso di sconfitta, è pronto ad addossare la colpa a Bucci. Incredibilmente Bucci dà tre giri di pista al PD. Bucci gioisce e il PD diventa un ectoplasma.

Bucci ha commesso un solo errore, imbarcare nell’impresa il Patto Civico che fa capo a Marzia Domeniconi, e questo non è piaciuto a tanti. Alla fine i pochi voti ottenuti da Alessandro Berardi sono la prova che Bucci avrebbe dovuto evitare questo errore. Quei voti non hanno contato nulla nel bilancio complessivo.

Anche a Bucci auguriamo un buon lavoro.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci