PERDEMOS… E TRE

Lettera di Francesco Chiaiese

Al contrario di Massimo Troisi che ripartiva dalle uniche tre cose fatte bene, il centro sinistra di Bellaria Igea Marina deve fare conto con tre pesanti, sonore, dolorose, ficcanti ed umilianti sconfitte.
Sconfitte annunciate. Ben più di quanto, solitamente, una cittadinanza lascia percepire con gesti, fatti, parole ed azioni.
Tre sconfitte che hanno un solo “padre”: Ferdinando Fabbri, detto Nando.

Tre errori di valutazione e di strategia immensi, tre errori imperdonabili – politicamente – che condannano, per un altro lustro, la città (il terzo) ad un governo di destra!
Caro Fabbri, quanto resta ancora da pagare per la “cambiale” che hai sottoscritto a tuo favore, che io chiamo Isola dei Platani e parco del Gelso?

Sinceramente ti consiglio di fare il “vecchio”, sei superato. Mi permetto di consigliartelo perché tu stesso, con una falsa modestia ed una più che marcata spocchia, nelle assemblee del PD – alle quali ho partecipato – sottolineavi: “Sono vecchio, conto poco, mi permetto qualche consiglio”. Consigli che sono diventati imposizioni politicamente scorrette nelle forme, nei contenuti e nelle modalità.

La stessa spocchia e falsa modestia trasudano dal tuo pezzo pubblicato da “Ottopagine”.
Un’analisi, la tua, imbarazzante. Farebbero prima i pescatori a nascondere il sole con le reti in quanto ad attendibilità.
Ora basta, la misura è colma.
Hai perso, hai perso, hai perso!
E con te ha perso il segretario del niente mischiato con il nulla, del vuoto cosmico, dell’accordo capestro. Il segretario capolista che non raccoglie consenso che viene “stracciato” dal candidato Silvagni.
Segretario; dimettiti! Per una volta, dico una, compi un atto di coraggio.
E con lui si dimettano i corresponsabili di questa disfatta, lo devono al centro sinistra. Sì, si dimetta Davide Cantelli dalla segreteria (organizzatore delle masse inesistenti), si dimetta la tesoriera Ebe Versari e si dimettano, con loro, quanti hanno messo una pietra tombale ad un progetto che da un anno trovava respiro e dava speranza alla città.

I numeri parlano chiaro: ha perso il PD che avete condannato a correre senza simbolo, ha perso Nando Fabbri che ha imposto un contenitore vuoto ed ha perso Bucci, che nonostante un buon 18% è stato ammaliato e trascinato in un gioco insostenibile. Da solo o a rimorchio di una coalizione “vera” di centro sinistra, avrebbe sicuramente preso percentuali più alte!
Ora federiamoci a sinistra, lasciamo a casa Fabbri (che in tempi non sospetti avevo sopravvalutato dandogli la forza di 400 voti. Ne ha presi meno) ed il segretario del buco nero, il segretario del 10% (anche meno se consideriamo che nella stessa lista ha inglobato voti di MDP).
Ora parliamo alla città, parliamo a chi non ci vota più (20% alle Europee, 10% alle amministrative). Puntiamo sulla cultura. Scendiamo tra la gente.
Torniamo umili, torniamo figli ed amici di operai. La spocchia di Fabbri, Bellaria Igea Marina, ha già detto, tre volte, che non la vuole più.
Per “DÈMOS 19”

Francesco Chiaiese


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