LETTERA AL DIRETTORE: PROPOSTA

Qualcuno mi ha chiesto chi eleggerei sindaco di BIM.
Se possedessi un potere soprannaturale nominerei sindaco Giampiero Gori.

Personalmente non lo conosco, ma ho letto le sue lettere su Belligea, ho visitato spesso la sua pagina FB, ho chiesto di lui a qualche amico fidato che lo conosce. Tutto questo mi basta.

«Sì, ma non lo conosci», direte.
Conoscevate Ceccarelli? Conoscevate Scenna?, non credo.
Penso abbia una visione romantica della sua città, e dopo dieci anni di cattiveria c’è bisogno di romanticismo: il romanticismo unisce.
Ha idee chiarissime sullo sviluppo della città, forte della sua memoria storica. Andatevi a cercare cosa scrisse qualche anno fa, cosa proponeva. Mica roba spaziale, utopica; tutto fattibilissimo in poco tempo.

«È vecchio...» Provate a parlarci di musica rock o pop; provate a leggervi il suo post – brevissimo – di una sua gita a Ravenna di qualche anno fa con nipoti al seguito.

«Un tempo era pro Ceccarelli.» Anche io un tempo ero pro Renzi, poi ti rendi conto dell’inganno. Ma tu rimani te stesso, non come quegli idioti opportunisti che restano attaccati al carro per miseri vantaggi.

«È di destra»: e chi se ne frega! È liquido, quindi più avanti di voi. La schiena dritta non è, né di destra, né di sinistra, è dritta e basta…

«Sarebbe un buon sindaco?» Non lo so, ma so di certo che rappresenterebbe al meglio ognuno di noi, che ne so… faccio un esempio. Tratterebbe con l’albergatore allo stesso modo di come tratterebbe con il manovale edile: a me questo basta e avanza.

«E Verdeblu?» Dategli le chiavi della cassaforte e state sereni, ne farà buon uso. A ogni spesa pubblicherà lo scontrino, ne sono certo.

«E quei dipendenti comunali che hanno chiesto il trasferimento?» Ritireranno tutto nel giro di pochi secondi: accetto scommesse.

«E le minoranze; le ascolterà?» Soprattutto se in età già avanzata, fai delle scelte, non puoi all’improvviso dimenticarti di essere stato minoranza inascoltata.

«SÌ ma… BIM è già al collasso, è fanalino di coda.» Direbbe che c’è ancora tanto da fare, coinvolgerebbe tutti: ognuno dovrebbe fare la propria parte. Userebbe la ‘moral suasion’ con i più ostici.

«Lo si potrebbe criticare? Oggi non puoi farlo, c’è l’avvocato.» Già, quella dell’avvocato sarebbe una spesa depennata. A mio avviso risponderebbe a ognuno di noi.

«Quindi?» Quindi… come dice Linus, che G.P. Gori sa chi è, «non capita, ma se capita…»
Quanto cazzo sarebbe bello avere un sindaco così?!

Ermenegildo Verdi


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Monica Tosi