GIANLUCA MEDRI OTTAVIANI E IL GIOCATTOLO

Il dott. Medri mi manda a dire per interposta persona:

«digli pure al vostro amico Bartolucci che prima di offendere le persone e di inviergli violentemente abbia il pudore di guardarsi dentro. La mia storia e quella della mia famiglia che ben conosci è sempre stata di impegno e di sacrifici. Mai di scorciatoie. Se voleva farla fuori dal vaso c è riuscito ampiamente essendo stato ridicolizzato da tutti, opposizione compresa. Che lo usa e lo continua ad usare come un giocattolo.» Letterale. Errori lessicali, grammaticali e assenza di virgole inclusi. Ma le condizioni e i capricci degli smartphone, rendono il tutto molto più veniale.

Sorrido… che posso fare davanti a qualcuno che nemmeno ha il coraggio di dirmelo in faccia?

Dunque, l’opposizione mi ha ridicolizzato…

Vediamo se ha il coraggio di fare i nomi. Se poi Lei ha prove testimoniali e documentali che io sono un giocattolo nelle mani delle minoranze; le tiri fuori! Altrimenti, caro Medri, ci sarebbero gli estremi per una querela.

La strada delle querele per diffamazione e offese l’ha tracciata il suo amato sindaco, con una differenza: io non ho il Comune che paga l’avvocato.

Vede Medri; io, di lei, tratto solo politicamente, non ne faccio una questione personale: mai fatto con nessuno. Lei, invece, ne fa una questione personale. Ora mi domando: Lei ce l’ha il pudore? Ho avuto modo di ascoltarla spesso durante i CC, e lei, contravvenendo al regolamento, parla spesso fuori dal microfono senza aver chiesto la parola, anche inveendo contro la minoranza. Non mi sembra un comportamento corretto. Lei è sicuro che, agendo in questo modo, si mostri rispetto per i Consiglieri?

Io non temo di nulla e nessuno: Lei?


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci