ALL’ASTA IL PALAZZO DEI CONGRESSI

Le considerazioni di Gianpiero Gori

Caro Direttore,

è veramente il segno dei tempi in cui viviamo, la decadenza continua ed inesorabile della nostra città: Bellaria Igea Marina.
Certamente se la fase Palazzo dei Congressi Aquabell, avesse preso un’altra direzione, non ci saremmo trovati ora in queste condizioni. Tutto è iniziato oltre quattro anni fa, quando la maggioranza politica amministrativa della nostra città decise di appropriarsi del Palazzo dei Congressi sottoscrivendo un compromesso con la famiglia Foschi proprietaria di ambedue gli immobili. Praticamente, il Comune acquisiva la proprietà del Palazzo dei Congressi pagando la famiglia Foschi con un ampliamento di cubatura edilizia nel parco Aquabell. L’ operazione alla fine non andò in porto per una questione di abusi edilizi (mi chiedo: come mai il palazzo continua ad esercitare ancora oggi? E ancora: come mai il Comune, ente preposto per controllare queste disfunzioni edilizie non ha accertato prima di accettare il compromesso?)

Ma la storia continua….In questi quattro anni la famiglia Foschi ebbe l’ occasione di vendere la proprietà Aquabell, in quanto non in grado di affrontare finanziariamente l’operazione. L’acquirente, un ingegnere titolare di uno studio a Monaco di Baviera offriva: Sette milioni per l’ acquisto del immobile (soldi che sarebbero andati alla banca creditrice e di conseguenza rimessi in circolazione con prestiti per investitori). Richiedeva la costruzione di duecento appartamenti su villette di due piani da formare un villaggio chiuso per turisti danarosi in prevalenza tedeschi, con piscina coperta e aperta, campi da tennis e attrezzature sportive,in più tutti i servizi di urbanizzazione: dalle fogne, strade parcheggi, acqua, luce, telefono, gas ecc. per un totale di circa venti milioni di investimento, che sommati ai sette per l’ acquisto e agli oltre cinque, valore dato al palazzo dei congressi che sarebbe passato sotto la proprietà comunale si sommano ad oltre trenta milioni di euro, più le tasse che annualmente ogni anno si pagano al comune: Tari Tasi ecc ecc.

I benefici di questa operazione? La presenza di circa mille persone che possono soggiornare a Bellaria Igea Marina e spendendo qui i loro soldi, lavoro per le imprese e cittadini locali almeno per tre o quattro anni per la realizzazione dei lavori, più persone per i servizi e la manutenzione giornaliera, ma non solo, facendo proseguire la via Cuneo fino a via Savio ci sarebbe stato un incremento economico considerevole anche per il quartiere Cagnona a tutti i livelli, ma sopra tutto quello commerciale. Bene, ora lascio a voi le considerazioni che cosa era meglio fare, vi faccio solo presente che l’affare non è andato in porto perché i nostri amministratori pretendevano un ulteriore spesa di oltre due milioni e mezzo di euro per fare il sottopasso viabile dove ora c’è il nuovo passaggio a livello, più parcheggi auto a disposizione di tutti.

Oggi siamo arrivati alla messa all’asta di quella proprietà, e se tutto va bene chissà per quanti anni ancora quel luogo resterà nelle condizioni attuali, come d’altronde ci sono già la colonia Roma la vecchia fornace e la zona colonie. Personalmente penso che andrei a Monaco anche a piedi per riallacciare le trattative.

Gianpiero Gori


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci

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