GP degli Stati Uniti: Mercedes vince il Mondiale Costruttori.

Con una gara praticamente perfetta Lewis Hamilton vince ad Austin il Gran Premio USA e assicura alla casa (anglo)tedesca il Mondiale Costruttori regolando un ottimo Vettel la cui SF70 deve arrendersi alla velocità della monoposto guidata dall’inglese nonostante una partenza che lo porta a guidare la gara per 5 giri.

Austin come Villeneuve ( il circuito canadese ovviamente ): due tracciati sui quali Lewis Hamilton riesce sempre a dare il meglio, al contrario del suo compagno Bottas la cui gara è semplicemente opaca. Meglio di lui Raikkonen che riesce ad agguantare il terzo gradino del podio nonostante la rimonta di Verstappen che riesce a superarlo con una manovra come al solito al limite e che la direzione gara giustamente e subitamente punisce con 5 secondi di penalità ( ruote oltre la linea di pista ). Max e più di lui il padre Jos hanno poco da recriminare: il comportamento in pista del giovane olandese è stato fin troppo tollerato fino a oggi e se si sanziona un pilota per il taglio della striscia di ingresso ai box ( Brasile 2015, Felipe Massa ) a maggior ragione si deve sanzionare un pilota che guida sempre sul filo, ma anche oltre ( Messico 2016, p.e.) del regolamento pur di superare.

Ha invece molto da recriminare la Ferrari, ma non per la gara, condotta in maniera esemplare da entrambi i piloti e dal muretto che prova anche con una sosta in più, a mettere Vettel in condizione di provare a recuperare su Hamilton: da recriminare ci sono gli almeno 50 punti lasciati per strada da Herr Vettel su piste favorevoli alla SF70 ovvero l’incidente a Sepang, il condotto del turbo in Malesia e la candela in Giappone. Ma se l’incidente ci può stare perchè di corse parliamo, non ci stanno gli inconvenienti che neanche fanno partire le monoposto. Inconvenienti in cui la fortuna non c’entra… c’entrano gli errori umani, di progettazione o fabbricazione che siano.

Per quest’anno alla Ferrari resta solo la possibilità di vincere ancora uno o due GP in quanto a Hamilton basterà un quinto posto in Messico per aggiudicarsi il titolo, quindi dopo aver sprecato una grande occasione, a Maranello dovranno di nuovo rimboccarsi le maniche e lavorare sodo. Ora che gli sviluppi non sono più “congelati” la AMG Petronas Mercedes è una macchina battibile e lo ha dimostrato anche la Red Bull. Sarei tentato di innescare una polemica sul come la squadra (anglo)tedesca ha vinto quattro mondiali: me ne astengo e faccio i complimenti a chi veramente è stato l’artefice del quarto Mondiale Costruttori: Lewis Hamilton.


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Massimo Scalzo