SECONDO ME, QUALCUNO C’E’

Lettera al Direttore di Piero Benini

Caro Direttore,

è inutile negare che il panorama politico di Bellaria Igea Marina è sotto al limite del deprimente.

Intendo con questo aprire una finestra sull’ormai non lontano momento in cui i cittadini saranno chiamati a scegliere nuovamente chi dovrà gestire la città nei successivi cinque anni.

Il problema è che, pur stimolando le meningi fino al surriscaldamento, e valutando gli attuali possibili pretendenti, facendo la cernita tra quelli più in vista: cioè consiglieri, assessori e componenti della minoranza, non si riesce a individuare un convincente papabile al “soglio” di sindaco.

Alcuni sono squallidamente improponibili, altri, che sarebbero decenti, o più che decenti, hanno: o compromissioni personali, o (e anche) compromissioni dall’essere stati pronamente condiscendenti alle marachelle dell’attuale amministrazione. Altri non hanno al seguito uno staff che possa suscitare quella fiducia che è necessaria per affidargli il governo di una città: questo è veramente un peccato.

Ho letto pochi giorni fa dell’intenzione del sig. Gabriele Bucci di presentarsi come pretendente a quel ruolo.

Non ho notizie approfondite delle sue qualità, anzi, posso dire di non averne nemmeno di poco approfondite. Ma, se non altro, si tratta di qualcuno che sembra non sia impigliato nell’appiccicosa ragnatela costruita dalle interazioni tra politici di vecchia data. E’ inutile, quando si è stati in quell’ambiente per un po’ di tempo, il meccanismo del compromesso – “io do una cosa a te, poi tu dai una cosa a me” – entra a far parte della genetica. Alla fine non si fa più quello che conviene fare per la comunità, ma quello che conviene fare per sé; per l’amico; per l’amico dell’amico e, anche e curiosamente, per il diretto rivale politico, che gli si dà una cosa, per avere meno opposizione quando è il momento dell’altra.

Bucci finora ne è stato fuori, quindi ancora non è frenato da pastoie di intrusioni politiche. Si vedrà in seguito quale sarà e da chi sarà composta la formazione che lo appoggerà.

Già di per sé il personaggio ha un aspetto gradevole, sa parlare, dimostra un eccellente livello culturale e, cosa che non guasta, ha una certa eleganza. Insomma, è una persona curata, certamente più di chi ancora si infila i calzini bianchi per rappresentarci pubblicamente a una riunione.

Diciamo che, ora come ora, non mi dispiacerebbe affatto averlo come sindaco. Almeno si inizierà con una speranza e un’aria di novità. Poi: ai posteri l’ardua sentenza.

Buone cose

Piero Benini


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci

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