GP di Silverstone: Hamilton suona la quinta.

06.07.2012- Free Practice 2, England flag

Lewis Hamilton conquista per la quinta volta il Gp d’Inghilterra, davanti al compagno di squadra Valtteri Bottas. Colpo di scena clamoroso per le Ferrari negli ultimi giri: a causa di problemi alle gomme, Kimi Raikkonen è costretto a rientrare ai box mentre era in seconda posizione. Cede il posto a Bottas, ma conserva la terza posizione. Stesso problema per Sebastian Vettel, che a causa di una foratura alla gomma all’ultimo giro, chiude la gara in settima posizione.

Al 13simo giro, primo tentativo di sorpasso del tedesco, ma Verstappen taglia una curva e si riprende la posizione: sfida delicatissima tra i due piloti che si attaccano in ogni curva, mentre Bottas ne approfitta per avvicinarsi. Nel frattempo, Hamilton ha portato il suo vantaggio su Raikkonen a oltre 4 secondi, con Verstappen e Vettel a – 10 secondi.

Nel corso del 19esimo giro, pit-stop per Vettel che monta gomma gialla: al rientro in pista, il pilota della Ferrari è sesto, con Bottas che sale in quarta posizione, seguito da Hulkenberg. Subito dopo rientra anche Verstappen ma Vettel è più veloce e passa davanti. A venti giri dall’inizio della gara, Hamilton continua a dominare, seguito da Raikkonen, Bottas, Hulkenberg, Vettel e Verstappen nelle prime posizioni; il finlandese della Mercedes aspetta fino al 33esimo giro per il suo pit-stop e rientra in quarta posizione. Intanto ancora problemi al motore per la McLaren: ennesimo ritiro per Fernando Alonso.

Finale thrilling per la Ferrari, con Raikkonen che accusa problemi alle gomme ed è costretto a rientrare ai box e a cedere la posizione a Bottas. Dopo il pit-stop, il finlandese della Ferrari è terzo. Stesso problema, poche curve dopo per Vettel: il tedesco era quarto, ma a causa di una foratura e del successivo rientro ai box, è settimo.

Una volta sono le gomme, una volta la Safety Car, una volta le strategie, una volta l’intemperanza, ma comunque vada. in una sola botta Vettel ha perduto tutto il vantaggio accumulato in tre mesi e la Ferrari vede il campionato costruttori diventare sempre più una chimera e proprio nel giorno in cui Kimi riesce a riscattarsi, almeno finchè gli durano le gomme. Le gomme che fino a ora avevano supportato ( non vorrei dire aiutato ) la Ferrari, a Silverstone hanno pregiudicato quello che poteva essere il solito risultato, una sola Ferrari a podio per capirci. Ora non parliamo di sfortuna: ha ceduto sulle due Ferrari la stessa gomma, vuoi per blistering, vuoi per foratura, ma evidentemente “quella” gomma è stata sottoposta a un “lavoro” ( non carico ) non previsto dalla Pirelli e non sto parlando di complotto ma di qualcosa che riguarda esclusivamente la Scuderia. A questo punto Marchionne dovrebbe prendere in considerazione la necessità di affiancare a Maurizio Arrivabene – che fa comunque un ottimo lavoro – uno stratega che diriga la Scuderia in gara, come era ai tempi di Ross Brawn.

Veniamo alla questione Vettel-Verstappen: da un lato abbiamo un pluricampione del mondo che lotta per il titolo e non può rischiare più di tanto ovvero danneggiare la monoposto o incorrere nelle ire della FIA, dall’altra un ragazzino pompato da scuderia e padre che non ha nulla da perdere e una macchina che in curva va come sui binari. Troppo facile.

La Mercedes esce più che bene da Silverstone, per demerito altrui, ma parliamo di una squadra con la miglior macchina del lotto che da un lato esalta le qualità intrinseche dei piloti, dall’altro sa gestire la gara grazie a un muretto abituato da anni a vincere ma siamo solo alla nona gara.


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Massimo Scalzo