lO SCANDALO BONITO-GATE

Torniamo di nuovo sul sistema “bonitiano” messo a punto da un ingegnere del comune. Non per parlare di questo, che pensiamo sarà sottoposto a brevetto internazionale. Non è quindi nostra intenzione ledere i diritti di chi lo ha ideato.

Ne trattiamo per tutta una serie di conseguenze scatenate dalla “bonizzata”, che coinvolgono soprattutto i consiglieri comunali di maggioranza.

Tanto clamore su Stacchini per essersi rivolto alla GdF, con tanto di accuse di chissà quali rapporti tra loro. Probabilmente il gruppo di maggioranza ignora che i Consiglieri sono a tutti gli effetti “pubblici ufficiali” (Cass. n. 18.11.1974). Forse il loro Magnifico mentore, il Kaiser, si è dimenticato d’informarli.

Quindi ignorano che i Consiglieri hanno il diritto/dovere di sorvegliare le attività dell’Amministrazione, dei dirigenti e dei dipendenti comunali. Altrettanto è loro preciso dovere denunciare alle autorità ogni attività inadempiente le leggi vigenti.

E’ perfettamente inutile, nonché disdicevole, che gli Assessori si lamentino di troppi accessi agli atti da parte dei Consiglieri. E’ dovere dei dirigenti rispondere con sollecitudine e in modo chiaro e, soprattutto, non porre in atto alcun ostruzionismo. Ai Consiglieri è tutto dovuto, non gli si può negare niente, questo anche se gli uffici sono oberati di lavoro. Sta ai dirigenti organizzare gli uffici al meglio.

E adesso, cara maggioranza, che farete? Darete un buffetto all’ing. Bonito, oppure lo riprenderete duramente con annessa qualche sanzione?

Questo è! Se non lo sapevate, adesso lo sapete.

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Il Direttore Giuseppe Bartolucci