A CERVIA FINALI EUROPEE DI TANGO

Ecco per l’ennesima volta cosa non siamo capaci di fare.

Una kermesse degna di un passaggio su tg1 e tg2, bei servizi, abbastanza lunghi e interessanti, un parterre di assoluto livello per le finali in Piazzale dei Salinari dove 200 concorrenti si sono battuti fino all’ultimo colpo di tacco. I migliori ballerini provenienti da Italia, Russia, Germania, Francia, Belgio, Grecia, Spagna, Ucraina, Romania, Ungheria, Svizzera, Portogallo, Austria, Turchia.

Il Palmarès degli artisti, e anche dei giurati, era di primissimo livello e la stessa giuria ha sottolineato come la preparazione delle coppie di ballerini intervenute fosse di altissima qualità grazie all’organizzazione diretta da Barbara Cicero con la sua associazione sportiva EUROPEAN TANGO, che ha rinnovato anche quest’anno l’incarico esclusivo con il Ministerio de Cultura del Gobierno de la Ciudad de Buenos Aires per organizzare sul territorio italiano questa manifestazione internazionale.

Il premio per i vincitori consiste nel viaggio di andata e ritorno per Buenos Aires, con un soggiorno di tre giorni per partecipare di diritto alle Finali del Mundial 2017, che si svolgeranno a Buenos Aires in agosto.

Ecco una delle cose che noi a Bellaria nemmeno immaginiamo. Non dico che si poteva avere, non abbiamo la struttura adatta, ci sarebbe la colonia Roma, ma è fatiscente.

A Cervia l’hanno organizzata presso i “magazzini del sale”, ma almeno dovremmo ben sapere cosa ci succede attorno. Quanti di voi erano a conoscenza di questa illustre vetrina? Abbiamo l’insana abitudine di guardare solo verso Rimini/Riccione, con la mera illusione di poterli seguire. mentre le cose più interessanti si svolgono dall’altra parte Cervia/Cesenatico.

Qui mamma Verdeblu non riesce a organizzare il ballo del qua qua, figuriamoci un evento a livello Europeo. Al di là delle solite festicciole tutte uguali cambia solo il nome, a base di pesce. Quali eventi degni di nota ed esclusivi abbiamo organizzato negli ultimi vent’anni? Non si parli per carità delle Frecce Tricolori; belle affascinanti, ma talmente inflazionate che ogni comune d’Italia ormai le ha in calendario.

Siamo indietro di almeno trent’anni, rimasti al palo dell’isola dei platani, la quale doveva essere solo l’inizio del rinnovamento della città, invece.

Classe, stile, eleganza, pregio, cultura, esclusività, innovazione, originalità, sono parole sconosciute da troppo tempo in città. E’ ora di un deciso cambio di passo se vogliano sopravvivere. Cosa impossibile con chi s’incaponisce con le solite cose, che possono essere un contorno, ma non certo il piatto principale degli eventi/attrazioni che si potrebbero offrire. Ci vogliono teste nuove e pensanti; gli “illuminati” hanno fallito.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci