NEL CUL DE SAC

Se non fosse che l’intera economia della città dipende dalle spiagge, ci sarebbe da ridere al pensiero del cul de sac in cui si è infilato Ceccarelli con tutta l’Amministrazione.

Un cul de sac dal quale nessuno sa come uscire, forse perché è ormai impossibile farlo.

Complimenti caro Sindaco, e ora mettiamo in ginocchio tutta la città? E’ incredibile, sono riusciti a mettere in crisi l’unica vera risorsa che abbiamo, molto furbi; loro che credono di sapere tutto e tutto capire, hanno dimostrato che niente sanno e niente capiscono.

Eppure una soluzione ci sarebbe, immediata e risolutiva: le dimissioni del Sindaco Enzo Ceccarelli. Ma non per motivi di salute, perché in quel caso subentrerebbe come facente funzioni Maggioli, che sarebbe come dire dalla padella nella brace.

Altra soluzione non si vede. Con l’arrivo del Commissario tutto verrebbe congelato allo status quo. Le dimissioni sarebbero l’unico modo per uscire con un minimo di dignità, perché il rischio che si arrivi comunque al commissariamento del Comune è molto alto.

La campanella dell’ultimo giro è suonata, chissà se Ceccarelli l’ha sentita?

Chiunque ami veramente questa città farebbe un passo indietro. La situazione non è più gestibile, ma i Consiglieri di maggioranza non trovano la forza per sfiduciare Ceccarelli.

Aspettando il de profundis, e di conseguenza il Commissario, un solo grido s’ode in questa valle di lacrime, “viva il Commissario!


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci