Il “5 Rosso” sbanca Montecarlo.

Finalmente Sebastian Vettel riesce a imporre la sua legge e quella di Gina senza che il muretto ci metta lo zampino e il suo rientro posticipato ( overcut per gli anglofili ) penso sia stata una sua scelta considerato che la strategia iniziale era diversa. Rimasto solo al comando, dopo aver diligentemente lasciato a Kimi la gloria meritata del primo stint, il tedesco ha tirato fuori le unghie e il mezzo secondo abbondante che aveva su tutti per costruirsi quel minimo vantaggio indispensabile a tornare in testa dopo il pit.

Minimo, perchè Vettel non ha mai spremuto a fondo la SF70H: la guidabilità ma anche l’elasticità e la progressione dello 062, gli hanno permesso di dominare il GP di Monaco senza fatica e va a onore di Binotto&C l’aver costruito un’unità motrice con la stessa potenza della Mercedes ( mediamente 940 cavalli ) ma con un curva di erogazione tanto efficace. Dal punto di vista telaio/sospensioni la monoposto è anche precisa nell’inserimento in curva ( non va dove dice lei, cfr. Hamilton ): basta guardare le gomme anteriori della SF70 a fine gara, consumate in modo eguale e quelle della Red Bull con la parte esterna della mescola che non tocca l’asfalto, segno di un camber accentuato.

Che la Mercedes sarebbe stata in difficoltà lo si immaginava ma che entrambi i piloti ( con soddisfazione di Nico Rosberg, penso ) finissero giù dal podio non se lo aspettava nessuno e nè Bottas, nè Hamilton soprattutto, si sono risparmiati, il secondo risalendo la classifica con tenacia e determinazione.

Daniel Ricciardo è comunque riuscito a salire sul podio, nonostante sia ormai evidente che la squadra Red Bull tifi per Verstappen. Magnifica la gara di Carlos Sainz, un ragazzo da tenere d’occhio, sicuramente. Degli altri da rimarcare solo la cappellata del rientrante Button che manda Wehrlein a baciare con il casco il guard rail… per la serie torna a casa a fare il giornalista che è meglio, con rispetto parlando per uno dei piloti più corretti ( ma non parimenti efficace ) degli ultimi anni.
Il prossimo appuntamento è il Canada pista dove Hamilton si esalta e dove i difetti della W08 dovrebbero essere mitigati in quanto si torna su un circuito molto veloce.
Una nota finale: “Werhlein ok?” ecco questo è Sebastian Vettel e non aggiungo altro.


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Massimo Scalzo

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