COLPI DI PENNA

Qualche colpo di penna è sufficiente per fotografare i nostri politici locali.

Spesso mi sono chiesto da cosa nascesse il loro pensiero politico, poi mi sono accorto che quel pensiero non l’hanno.

Quando un Consigliere afferma che la pensa come Berlusconi, Renzi, Alfano, Bossi ecc. e addirittura uno di essi dice «se mi fanno l’esame del sangue, l’esito è Berlusconipositivo» (e poi cambia schieramento), allora ti cascano le braccia e puoi avere pure una crisi epilettica.

Vorrei tanto che qualcuno mi spiegasse qual è la visione politica dei succitati politici nazionali: “pagare meno tasse”, oppure “la legge elettorale”, ancora “ immigrati sì, immigrati no”, ecc. Sono tutti qui i loro pensieri, nessuna profondità, nessuna visione del Mondo.
Si guarda al giorno dopo, nemmeno al mese dopo, figuriamoci al futuro. Tutti in corsa di qualche voto per comandare, mai per governare, ma per imporre soluzioni buone per il giorno di carnevale.

Tra tutti i nostri consiglieri se ne possono salvare 2, massimo 3, in grado di avere un pensiero autonomo e capire cos’è scritto nelle delibere. Gli altri si limitano al compitino di alzare la mano. Questa è politica?

Tutti caporali, nessun uomo (non nel senso di genere), il bello è nella loro pervicace convinzione di aver fatto qualcosa d’importante, ma se chiedi loro chi era Calamandrei, pensano che sia quello che ha inventato il calamaio
A meno che non abbiano letto il precedente articolo.

Abbiamo Assessori che con tutto il caos che regna in città, pensano bene di andare a leggere favolette ai bambini, invece di occuparsi dei problemi. Cos’è fanno proselitismo tra i pargoletti pensando alle elezioni del 2029 e oltre?

Parvenu che cercano la scalata sociale, ma il loro alzo rimane sempre troppo basso.

Signori si nasce e loro non lo nacquero.
Ci si eleva con il proprio pensiero, non uniformandolo a quello del potente in carica.
Sono finiti i tempi degli oracoli moderni: “l’ha detto la televisione – l’ha detto il prete – l’ha detto il dottore – l’ha detto il Sindaco”. Tutto era oro colato.

Il Mondo è cambiato, le persone stanno prendendo consapevolezza, cominciano a pensare e questo è un problema per i nostri politici, che sembrano fermi agli anni ’50. Loro preferiscono che il popolo rimanga ignorante.

La politica sarebbe anche una bella cosa… ma spesso è come una bella statua visitata da troppi piccioni.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci