SPIAGGE: E’ SCOPPIATA LA GUERRA

Albergatori vs bagnini; bagnini vs chioschisti; chioschisti vs Comune.

«La guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi.» (Carl von Clausewitz)

E’ ormai assodato quali siano le mire di alcuni albergatori: acquisire gli stabilimenti balneari e i chioschi. Questo non solo qua, ma in tutta Italia.

Poniamoci una domanda: quali e quanti sono gli alberghi che possono, magari associati tra loro, permettersi di partecipare ai bandi e vincerli? Ovviamente solo quelli di una certa categoria, di una certa capienza e, soprattutto, quelli in prima fila e magari con proprietà di più strutture.

Ora vien da chiedersi cosa gli alberghi di seconda fila e oltre saranno costretti a subire dai padroni delle spiagge.

Già adesso per lavorare devono cedere alcune camere agli alberghi di prima fascia. In futuro i loro clienti saranno discriminati? Dovranno subire tariffe più alte? Oppure dovranno dirottare i clienti verso spiagge più lontane, quindi più scomode?

Se pensate che sia un problema da poco siete in errore. Quel che potrebbe succedere è che i piccoli alberghi di seconda o terza fila finiscano, in un modo o nell’altro, sotto il controllo dei pesci grossi.

Così è possibile che quelle 30/40 famiglie, che da sempre hanno in mano le sorti della città, arrivino al controllo assoluto della nostra economia. Se così sarà, formeranno un cartello che deciderà tutto e a cui tutti dovranno inchinarsi, inclusi i lavoratori stagionali.

L’attuale norma dei bandi non prevede alcun riconoscimento per l’avviamento commerciale ai vecchi concessionari, ma si sta lavorando per far sì che un risarcimento possa venir loro corrisposto.

A questo punto può anche nascere il sospetto che l’improvvisa fretta di avviare i bandi, sia determinata proprio dal timore che l’approvazione di questa eventualità possa far loro aumentare i costi.

Quanto sopra è naturalmente solo frutto di supposizioni, in quanto non è ancora stata varata la normativa nazionale e, peraltro, neppure quella locale.

E’ comunque facile ritenere che, almeno qui, non vengano previsti risarcimenti.

Queste riflessioni forse potranno servire a rischiarare un po’ l’oscurità che ancora grava sui futuri scenari. Qualcuno potrà averci già pensato e, pur senza poteri telepatici, qualcun altro può aver captato qualcuna di queste idee.

Che la guerra continui.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci