CAZZIATONE IN ARRIVO PER FORZA ITALIA

Abbiamo il forte sospetto che sia in arrivo un megacazziatone per Forza Italia di Bellaria I.M.

Sicuramente nei prossimi giorni l’Onorevole Deborah Bergamini (Fi) avrà un confronto serrato con il gruppo bellariese.

Ma ci potrebbe anche essere una convocazione a Roma per un supplemento della cazziata.

Ahi, signori miei, siete messi male. Per seguire il vostro “Grande Capo” avete perso di credibilità all’interno del vostro partito. Ma poi Ceccarelli, è veramente un Forza Italia? Ma forse sì, in questa bailamme politica di trasformisti ognuno s’avvinghia come l’edera dove trova un supporto. Ceccarelli lo ha trovato lì, ma ora non si può pretendere che sappia anche la linea che il supporto vorrebbe seguire.

D’altronde, già a Bellaria, ci fu un tale che al tempo era di uno schieramento di destra spostato a sinistra, ma divenne sindaco con la sinistra, salvo poi presentarsi con la destra spostata leggermente, ma poco poco, a sinistra.

Mancanza di coerenza? Ma va’, in pratica nemmeno si è mosso!

Che, infatti non è mai destra… destra o sinistra… sinistra, troppo estreme le cose. Si sta vicini al centro, ma siccome il centro è piccolo, allora ci son quelli che restano a destra, ma premono al centro e quelli che spingono verso il centro restando a sinistra. Se non fosse una cosa seria ci sarebbe da ridere.

Alla fine tutti ci stanno, anche se c’è chi, spintonato, passa dal centro destra al centro sinistra e viceversa. L’importante è non farla troppo grossa. Cioè, puoi pure farla grossa, però devi essere grosso, importante, allora ti difendono a costo della vita (quasi). Ma se sei una mezza calzetta e ti monti la testa convincendoti di essere grosso, arriva il momento che arriva quello più grosso che ti bastona, e ti bastona davvero. Si può sempre sperare in una telefonata dall’estero  che sistema tutto in pochi minuti, si sa, ognuno ha i suoi santi.

Perché alla fine c’è sì il posto per tutti, ma si sta stretti e se qualcuno fa un’arietta puzzolente e appesta il gruppo, alla fine lo cacciano, sia quelli di destra (centro), che quelli di sinistra (centro), che loro, stretti sì, ma devono respirare. E attenti anche ai più piccoli, perché per venir fuori, sono proprio loro che dicono: «E’ stato lui!» E questa è già la seconda. La prima di Vorazzo l’hanno sentita a livello provinciale, adesso è arrivata nel naso di quelli di Roma.

Capito amici? Piano con le puzzette, che poi vi bacchettano.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci