GP di Spagna: Barcellona, duello catalano.

Se Hamilton esce vincitore dal duello catalano, Vettel non ha nulla da rimproverarsi semmai dovrà rimproverare il muretto che ancora una volta ha mostrato il suo unico punto debole: le strategie di gara. Se la SF70 ha dimostrato di non aver nulla da invidiare alla rinnovata W08, quest’ultima ha dimostrato come il supermotore Mercedes sia ormai al massimo dello sviluppo e non ci siano possibilità di reperire altri cavalli stante il vincolo sul flusso orario della benzina.

L’AMG ha vinto a Barcellona con il suo primo pilota in forma eccezionale ma la velocità delle rosse in prova, in qualifica e in corsa, non solo in questo GP, fa intuire che su circuiti più favorevoli o comunque diversi, le ‘streghe’ d’argento dovranno guardarsi dalle streghe rosse, soprattutto se a Maranello capiranno che devono assumere uno bravo per le strategie del cambio gomme, in particolare per quanto riguarda il giocare all’attacco e non subire le mosse spesso azzeccate del team (anglo)teutonico.

Nulla da rimproverare a Raikkonen ma anche grazie al ritiro di Bottas: scusate ma mi pare che una certa qual giustizia ogni tanto si faccia vedere. Al nostro Iceman non possiamo rimproverare di non essere un pilota cattivo, specie quando corre come sta facendo, Bottas e altri permettendo. Piuttosto rimprovererei Verstappen che ancora non ha capito che le gare non si vincono alla prima curva, ma lì finiscono prematuramente se non ci si tiene lontano dai guai: che ci faceva a fianco di Kimi? Non bisogna essere geni per capire che non è salutare affiancare due monoposto in lotta e in curva. Ha dimostrato di saper guidare, ora dimostri anche di saper usare il cervello quando si spengono i semafori rossi.

Oggi Lewis Hamilton ha scoperto il lato oscuro di Sebastian Vettel: il tedesco quando c’è da mettere il coltello tra i denti non si tira indietro come ben sanno molti piloti ( vero Webber? ) e abbiamo anche visto come Massa e Alonso gli abbiano dato premurosamente e velocemente dato strada quando su gomme dure ( la cui resa è inferiore a quelle medie di oltre un secondo a giro ) era alla rincorsa di Hamilton.

RimandandoVi a siti e stampa specializzati per la cronaca della gara, aggiungo che in Spagna è emerso chiaramente che la Ferrari è una gran macchina e che a parità di gomme è superiore alla Mercedes di circa 2 decimi, quando guida Vettel, quindi speriamo che il buon Kimi sia più costante nel rendimento e prepariamoci alla prossima gara, nel circuito più brutto e affascinante della F1: Montecarlo.

C_yrq70XoAE2Gv6.jpg large


RIPRODUZIONE VIETATA © BELLIGEA.IT

Massimo Scalzo