SPIAGGE… UN MONDO DIFFICILE

L’articolo è un po’ lungo, ma fidatevi, vale la pena leggerlo fino in fondo. –

Oggi vi racconto una storia che serve a completare il quadro delle spiagge.

Tutto nasce probabilmente da una circolare dell’Agenzia del Territorio emessa nel 2011, che potete scaricare (qui), derivante dalla legge n° 122  del 30 luglio 2010; Governo Berlusconi. Una legge sull’accatastamento dei cosiddetti immobili fantasma, con la quale lo Stato ha iniziato a dare la caccia agli immobili presenti sui territori, a prescindere dalla loro effettiva legittimazione urbanistica o meno.

Purtroppo per loro, la “patata bollente” è capitata all’Amministrazione Ceccarelli, che però non l’ha saputa gestire.

In seguito a quello di cui sopra, vengono visionate con attenzione alcune vecchie immagini fotogrammetriche del nostro litorale. È a questo punto che chi di dovere si rende conto che c’è un buon numero di abusi.
Va precisato che era stata presa in esame solo la parte del demanio di competenza del Comune.

La cosa ha poi destato l’interesse dell’Agenzia delle Entrate, che di conseguenza ha messo in moto il meccanismo per il recupero delle imposte non versate. E si parla di maxi sanzioni e di tutti gli arretrati: ICI, IRPEF, IMU, TARI, TASI e quant’altro vogliate metterci.

In apparenza questa premessa non sembra aver legami con i provvedimenti precedenti e successivi dell’Amministrazione.

Nel 2009 si insedia l’Amministrazione Ceccarelli. Sempre nel 2009 un rappresentante delle autorità effettua dei controlli sulle spiagge. Vengono così evidenziati i primi abusi e vengono depositati in Comune i risultati degli accertamenti fatti. Ma ancora non è ben chiaro se il Comune si sia occupato di inviarli alla Procura.

Nel frattempo, dopo i primi mesi di rodaggio, l’Amministrazione si rende conto che le spiagge sono una spada di Damocle che può cadere in qualsiasi momento. La faccenda si aggrava nel 2011 per la circolare dell’Agenzia del Territorio. In seguito il dramma esplode per i controlli nel 2016 della GDF.

Si cerca spasmodicamente una soluzione, e viene anche trovata. Alla fine, in pratica, è la stessa di oggi: demolire gli abusi e sanare per poter arrivare al 2020.
Ma questa soluzione ha un difetto; si sarebbero messi contro gli operatori di spiaggia, poco propensi a rinunciare ai loro ormai consolidati abusi, al punto che non li sfiorava nemmeno l’idea delle possibili conseguenze: “Siamo qui da una vita che volete che ci facciano? La spiaggia è ormai roba nostra”. Questo pensano ingenuamente gli operatori, continuando ancora una volta a sostenere Ceccarelli. Magari qualcuno lo fa per la vaga promessa di un ristorante da 400 posti sulla spiaggia

Viene pure elaborato un piano spiaggia, che anche quello potrebbe sanare tutto. Niente da fare, non si va avanti.
Tutto viene fermato e lasciato lì ad attendere gli eventi.
Nel frattempo, nel 2009, chi aveva dato il via ai controlli viene denunciato e un paio d’anni dopo definitivamente fermato

Ancora pochi anni e arriva la foglia di fico del Sindaco Ceccarelli, che per pararsi il cosiddetto… comincia a rilasciare dichiarazioni che «le spiagge non sono in regola», così da poter sostenere: «io l’avevo detto». Ma non dice la cosa più importante, cioè che se scoppia la bomba spiagge gli operatori rischiano la concessione. Il messaggio è criptico e logicamente non viene decriptato, anche perché gli operatori sanno già di non essere in regola e pensano alla solita dichiarazione di circostanza che un Sindaco deve fare.

Tutto prosegue allegramente tra esaltazioni e complimenti vari, tarallucci e vino si sprecano. All’improvviso arriva la sberla dei controlli della GDF, e qui la bomba scoppia veramente.
L’Amministrazione, messa alle strette, non può più far finta di niente.

A questo punto arriviamo alla premessa iniziale.

L’Agenzia delle Entrate vuole il pagamento degli equi indennizzi che spetta al Comune incassare, ed è qui che s’innesca anche il meccanismo del “danno erariale”.
A rischiare sono gli amministratori, che ormai, e finalmente, consci del pericolo, elaborano una serie di strategie assai opinabili.

Il 29/09/2016 esce una confusionaria delibera che riguarda le spiagge, poiché la fine mente giuridica del Comune (Cecchini) che è ascoltata acriticamente da Ceccarelli, la butta giù senza preoccuparsi delle possibili conseguenze, creando molta apprensione tra gli operatori.
La cosa viene chiarita sei mesi dopo con la delibera del 13/03/2017, che definisce le linee guida delle spiagge. Questo palese ritardo operativo denota la non perfetta conoscenza della materia. Ormai il danno è fatto.

Tutti, Sindaco in testa, confondono gli abusi con la Bolkestein, tra le due cose non vi è assolutamente nessun nesso, si possono sistemare gli abusi senza fare le evidenze pubbliche. Fatto sta che parte così la storia dei bandi, anzi, sembra che l’Amministrazione non aspettasse altro per poter attuare il “progetto albergocentrico”.

Data la circolare del 2011 dell’Agenzia del Territorio, ora è chiaro che le responsabilità delle Amministrazioni precedenti ci sono, ma sono minori.

L’Amministrazione Ceccarelli ha infatti un’aggravante: sapeva, poteva risolvere per tempo, ma è intervenuta solo quando è stata costretta dal precipitare degli eventi.
Per chi si era presentato come paladino della giustizia e della trasparenza, non è stata una gran bella figura. E’ altamente probabile che non solo i bagnini e i chioschisti, ma tutta la città paghi pesantemente l’incapacità politica e amministrativa degli attuali reggenti.

Cari Consiglieri, le delibere bisogna leggerle, non si può prendere per oro colato tutto quello che vi viene chiesto di votare. Tutti voi  dovete rispondere ai cittadini, non al Sindaco. Una sola parola: “Etica“. Vien da pensare che qualcuno sappia leggere solo il libro del tornaconto….

Siamo più che convinti che all’interno della maggioranza fossero in pochi a sapere come stavano le cose, quindi chi non sapeva è da considerare innocente. Ora però, se davvero lo sono, devono “staccare la spina” a Ceccarelli per non diventare corresponsabili e quindi a loro volta colpevoli.

In definitiva l’Amministrazione Ceccarelli ha mancato il suo “appuntamento con la storia”. Avrebbero potuto essere gli “eroi della città”, sanando un annoso e fondamentale problema che riguardava tutta la nostra comunità.

Invece si sono limitati a sistemare qualche marciapiede, demolire un monumento storico, fare un mercato ittico totalmente inutile con annesso un ponte altrettanto inutile, e piazzare una specie di figura femminile all’ingresso d’Igea…

Quello che spero vivamente è che qualcuno mi denunci per questo articolo, così poi, in Tribunale, verranno fuori tutte le prove documentali, testimoniali e i nomi dei responsabili di quanto appena raccontato.

Sono convinto che prima o poi di questa storia se ne parlerà nelle aule dei Tribunali. 


RIPRODUZIONE VIETATA © BELLIGEA.IT

Il Direttore Giuseppe Bartolucci