GP di Cina: Luci e Ombre Cinesi

Enzo Ferrari non aveva in simpatia gli ingegneri del lunedì ma visto che è ancora domenica mi permetto di elevare un non troppo larvato rimprovero al box di Maranello, anzi due. Il primo riguarda il cambio gomme al secondo giro: non occorre essere ingegneri o avere la palla di vetro per prevedere che in una partenza con pista bagnata le probabilità dell’ingresso della SC siano discretamente alte, anche considerando che in pista c’era una F1 con gomme slick ( e abbiamo visto tutti la sua partenza…) e inoltre va considerato che cambiar gomme al secondo giro, anche senza SC ( che poi è entrata poco dopo a causa di Giovinazzi: acquaplaning in rettilineo e muro ) non è proprio tattica, semmai qualcos’altro…

La Ferrari doveva e deve marcare stretto la MB perchè è in grado di farlo e lo stesso Seb ha ammesso che forse il GP lo ha perso in pit-lane e in pratica, complice la pista umida e scivolosa, hanno fatto quel che ha fatto Lewis a Melbourne e con lo stesso risultato anche grazie al secondo errore: un bel “Sebastian is faster than you” andava trasmesso e cartellonato al buon Kimi prima di subito dopo che le due RB se lo erano bevuto, tanto per restare in carattere con il personaggio. Ma un rimbrotto va anche a Vettel che gli è rimasto dietro tanti giri quanti sono occorsi a Lewis per accumulare quei dieci secondi che gli hanno permesso di correre senza alcuna pressione.

Il peggiore della giornata non è stato Giovinazzi  ma solo di poco: lo precede Daniel Ricciardo infilato come un pollo dal compagno di squadra partito dal fondo dello schieramento e poco vale che negli ultimissimi giri abbia cercato, ma senza successo, di riprendersi la posizione e il podio pur avendo gomme con meno giri. Se Giovinazzi ha dalla sua una mancanza di esperienza ( ma non su questo circuito ) Kimi dalla sua non ha nulla: si è fatto superare in partenza, ha fatto da tappo a Seb, si è lamentato di problemi al propulsore ( negati da Antonini ) e non è mai stato incisivo… eppure negli ultimi giri recuperava oltre un secondo alle Red Bull a riprova che la macchina c’è come pure lui quando vuole… incostante.

Malissimo anche Felipe con una gara veramente da dimenticare: possibile che la Williams vada così male? Va invece veramente male la MCL ex MP4: a questo punto la squadra inglese dovrebbe lasciare in Cina tutto il materiale Honda, vista la vicinanza con il Giappone, tanto per quel che serve…

Grande rimonta di Verstappen dal fondo della griglia, complice la guidabilità della RBR in condizione precarie di aderenza e complice la sua capacità di ritardare le frenate e senza arrivare al bloccaggio degli pneumatici che gli permette di entrare dritto nel fianco della macchina che lo precede… il tutto guastato dalle sue “lamentationes” nel finale sulle bandiere blu da esporre alla Haas che lo precedeva di almeno due secondi.

Il secondo round del Mondiale ’17 ha confermato la bontà del progetto SF70 che ancora paga poco più di un decimo alla MB ma ha una maggior capacità di preservare le gomme. Tuttavia se Maranello ambisce al Mondiale dovrà trovare il modo di farlo con due piloti, su questo non ci piove.

cina2017arrivo

 


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Massimo Scalzo