ECCO PERCHÈ

La mia candidatura a Sindaco

La prima cosa che voglio sottolineare è che la scelta di candidarmi l’ho valutata da solo, senza consultarmi con nessuno, nemmeno con gli amici più intimi.

Questa decisione è totalmente indipendente da qualunque schieramento politico presente nella nostra città.

Ogni, persona, partito, associazione, che sceglierà di seguire le mie idee sarà benvenuta, quello che desidero è un voto d’opinione e non d’interesse o vincolato a ideologie precostituite.

Immagino che presto si potrebbero scatenare critiche e attacchi personali, ma finché saranno di natura prettamente politica non li prenderò in considerazione. Per contro, attacchi o altre insinuazioni rivolti alla mia vita privata, saranno valutati caso per caso.

Non sono vendicativo, ma nemmeno mi faccio mettere i piedi in testa!

Sono aperto al dialogo, ma non ai condizionamenti. Non mi aspetto applausi, non hanno senso, si “serve” per il senso civico di volerlo fare, circondati da polemiche e critiche, che si spera siano costruttive. Semmai, alla fine, forse si sarà ricordati per il lavoro fatto.

Si è da troppo tempo perso il concetto che chi gestisce la cosa pubblica è al servizio e non “al potere”. Si è perso il concetto che chi governa deve essere animato da spirito di sacrificio e non dal perseguimento di interessi personali, di partito o di casta.

Questa mentalità ha portato al disastro cui stiamo assistendo. Cambiare in senso globale purtroppo è impossibile, a livello locale forse si può ancora fare.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci

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