GP del Brasile: Circuito di Interlagos.

Lewis Hamilton  ha vinto anche il Gran Premio del Brasile all’autodromo Josè Carlos Pace mantenendo viva la speranza di aggiudicarsi il titolo piloti, che verrà assegnato domenica 27 novembre all’ultima gara del campionato 2016 ( Abu Dhabi ).

Quando Nico Rosberg potrà gestire un vantaggio di 12 lunghezze: gli basterà arrivare terzo, in caso di vittoria del compagno, per aggiudicarsi il primo titolo della sua carriera in Formula 1. Il leader della classifica mondiale, secondo al traguardo, limita i danni e precede Max Verstappen ( Red Bull ) autore di una gara  spettacolare e capace di recuperare posizioni sul finale dopo la strategia fin lì poco indovinata messa in atto dalla Red Bull. Fra i primi dieci sono arrivati anche la Force India di Sergio Perez, la Ferrari di Sebastian Vettel, la Toro Rosso di Carlos Sainz Jr, la Force India di Nico Hulkenberg, la Sauber di Felipe Nasr e la McLaren di Fernando Alonso.

Vettel incorre subito in un testa coda nella salita che porta al rettilineo dei box e riparte praticamente dal fondo ma viene ulteriormente penalizzato dai box che lo richiamano per montare le gomme da bagnato medio al posto delle “full wet” obbligate alla partenza dalla Direzione gara e che era l’unica gomma che era possibile usare. Vettel era andato in testa coda con le full e gli mettono le medie… tattica assurda visto che il meteo dava pioggia continua fino alla fine della gara.

Un GP che non andava corso considerata l’idrorepellenza pressochè totale di queste monoposto alla pioggia  in quanto il parco chiuso impedisce di modificare gli assetti delle monoposto in caso di pista bagnata: via la barra antirollio posteriore ( l’aumento del rollio  incrementa l’aderenza delle gomme )  sospensioni tarate sul morbido, rialzo della vettura per evitare l’acquaplaning del fondo piatto e aumento del carico alare… e proprio a causa di ciò la Ferrari di Raikkonen, che in quel momento  era al quarto posto, va in testacoda all’inizio del rettilineo e sbatte contro le protezioni, raggiungendo il lato opposto della pista mentre sfrecciano le monoposto che lo seguono. Questione di istanti, anzi, di centimetri, e l’incidente si sarebbe potuto trasformare in tragedia.

Devo infine sottolineare l’autorevolezza con cui il buon Mayländer ha condotto in testa buona parte la gara ai limiti della sua AMG Safety Car seppure tra i fischi e le proteste del pubblico venuto in… massa a salutare il buon Felipe che tanto ha dato come uomo e come pilota alla Formula Uno in quindici anni e cui solo una scelta scellerata dei box ha tolto lo strameritato titolo del 2008. Campione del mondo per un giro, Campione del mondo nel mio cuore, per quel che vale… Obrigado Felipe, ma ripensaci, per favore, almeno per un anno o due.

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SAO PAULO, BRAZIL - NOVEMBER 13: Lewis Hamilton of Great Britain driving the (44) Mercedes AMG Petronas F1 Team Mercedes F1 WO7 Mercedes PU106C Hybrid turbo leads Max Verstappen of the Netherlands driving the (33) Red Bull Racing Red Bull-TAG Heuer RB12 TAG Heuer on track during the Formula One Grand Prix of Brazil at Autodromo Jose Carlos Pace on November 13, 2016 in Sao Paulo, Brazil. (Photo by Mark Thompson/Getty Images)

SAO PAULO, BRAZIL – NOVEMBER 13: Lewis Hamilton of Great Britain driving the (44) Mercedes AMG Petronas F1 Team Mercedes F1 WO7 Mercedes PU106C Hybrid turbo leads Max Verstappen of the Netherlands driving the (33) Red Bull Racing Red Bull-TAG Heuer RB12 TAG Heuer on track during the Formula One Grand Prix of Brazil at Autodromo Jose Carlos Pace on November 13, 2016 in Sao Paulo, Brazil. (Photo by Mark Thompson/Getty Images)


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Massimo Scalzo