è morto Dario Fo

“E una risata vi seppellirà…” (cit.)dario-2

 

Dario Fo, il “Giullare” dei nostri tempi, premio Nobel per la letteratura nel 1997, è morto oggi all’età di novant’anni.

Il teatro prima di tutto. Drammaturgo, attore, regista,  scenografo, e poi scrittore, pittore, nonché “agit-prop”.

Personaggio eclettico, ha fatto dell’ironia e del sarcasmo, il registro della sua poetica narrativa e interpretativa. Rimanendo nello specifico del linguaggio teatrale,  ha  innovato l’azione individuale dell’attore di teatro, alla stregua di Carmelo Bene, Memè Perlini, come  ricerca profonda del verso fonetico che rivela le qualità interiori dell’uomo e dei suoi  molteplici stati d’animo. intrappolando e costringendo l’inconscio, nel flusso narrativo, a confessare la verità del proprio pensare. La sua visionarietà, che lo accomuna agli altri due,  però si unisce alla critica sociale dall’effetto comico e farsesco, dettato dal sistema recitativo del ”grammelot”, una sorta di ossimoro del senso che induce ad affrontare nelle tematiche, attraverso  l’uso della parola sconclusionata e  allusiva, la pesantezza esistenziale delle problematiche sociali con la “leggerezza” della presa in giro.

Tre  i punti salienti della sua lunga carriera. Membro fondatore negli anni ’60, del gruppo dialettale milanese e cabarettistico, de “I Gufi”. Il lungo sodalizio artistico con la moglie Franca Rame, La sua opera  principale, apparsa la prima volta nel 1969, “Mistero Buffo”.

Lo ricorda simpaticamente, e con un pizzico d’orgoglio, la gente della nostra zona. ( amava frequentare e soggiornare nei dintorni di Cesenatico).

Oggi… nel giorno di in cui Bob Dylan è stato insignito del Nobel per la letteratura.

Grazie.

R.I.P.

Pierranina picciina


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Pierdomenico Scardovi