GP della Malesia: circuito di Sepang.

Nico Rosberg arriva terzo nel GP della Malesia acquisendo un vantaggio di 23 punti sul compagno Lewis Hamiton che rompe il motore mentre la vittoria è andata alla Red Bull di Daniel Ricciardo.

Seguito dal compagno di scuderia Max Verstappen. Kimi Raikkonen finisce in quarta posizione dopo aver cercato di insidiare Rosberg, cui era stata inflitta una penalità di 10 secondi da scontare al traguardo per il sorpasso un pò troppo rude proprio sul finlandese. Vettel commette un brutto errore alla partenza e rischia di compromettere la gara di Rosberg: costretto ad allungare la frenata per superare Verstappen, sempre pronto a causare problemi quando parte bene, non riesce a evitare la W07 di Rosberg mandandolo in testacoda e rompendo la propria sospensione sinistra. Rosberg, scivolato in sedicesima posizione, è bravissimo a recuperare fino al podio.

Mentre Hamilton, filato via senza problemi alla partenza, si costruisce un buon vantaggio e tiene a distanza le Red Bull, Rosberg inizia la sua rimonta a suon di sorpassi che al 38° giro lo porta a ridosso di Raikkonen: nel sorpassarlo di forza gli danneggia l’ala anteriore, aggiudicandosi la quarta posizione. I commissari reputano la sua manovra troppo aggressiva e gli infliggono  una penalizzazione di 10 secondi, considerata da molti troppo severa. Passano altri 3 giri e la Mercedes di Hamilton si ferma con il motore che erutta fumo e fiamme: Verstappen va subito all’attacco di Ricciardo, ma Daniel difende la prima posizione con determinazione, respingendo i tentativi del giovane olandese e comunque dai box RBR congelano le posizioni invitando Ricciardo “a farsi una bevuta”.

Rosberg ottiene un piazzamento fondamentale in ottica campionato, visto che al termine della stagione mancano solo cinque gare. La classifica dei primi dieci è completata dalla Willims di Valtteri Bottas, dalla Force India di Sergio Perez, dalla McLaren del bravissimo Fernando Alonso partito ultimo per somma di penalità, dalla Force India di Nico Hulkenberg, dalla McLaren di Jenson Button (al 300° gran premio della carriera) e dalla Renault di Jolyon Palmer. Che dire della Ferrari? In realtà la SF16 alterna momenti buoni e momenti cattivi sia in gara che nelle prove che probabilmente riflettono le difficoltà della Scuderia di gestire le gomme. Purtroppo oggi non serve più una monoposto “gentile” con le gomme, com’è caratteristica dei telai e delle sospensioni di James Allison, ma una monoposto che riesca mandare subito la temperatura nella giusta soglia di utilizzo e di mantenerla. Tanto le gomme non mancano, purtroppo.

et00000627

ctwbjdlxeaabbcl

 


RIPRODUZIONE VIETATA © BELLIGEA.IT

Massimo Scalzo

su "GP della Malesia: circuito di Sepang."

Lascia un commento

il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.