GP d’Italia. Circuito di Monza.

Arranca alla partenza il panzer di Hamilton, le Rosse piombano come falchi su Rosberg alla prima variante, frenata, doppio cambio di direzione.

Vettel, con un grande Kimi nello scarico, continua l’assalto al biondo tedesco e alla variante della Roggia, o poco oltre… si conclude il GP Heineken (???) d’Italia che si trascina al traguardo con il solito trenino ( Mercedes, Ferrari, RBR e jolly variabile ) regalandoci solo il bellissimo sorpasso di Ricciardo su Bottas su una pista che non regala nulla al grande telaio di Newey, sorpasso che consegna il dieci e lode all’australiano lasciando il dieci a Nico, Seb e Kimi e un bel nove ad Ham la cui grande classe ogni tanto, si sa, inciampa in piccoli quanto determinanti errori.

Come detto scarso spettacolo in pista con il sospetto di un qualche ordine a Verstappen di partire calmo e tranquillo… sospetto legittimato dal fatto che nessun pilota voleva l’olandese matto capultato a fionda nell’imbuto della prima variante.

Corsa emozionante per i centomila spettatori che potevano riempirsi gli occhi della visione diretta delle ormai poco rutilanti F1 e le orecchie del rombo tonante ( o forse più fischiante ) dei motori… noia per noi ‘salottieri’ tenuti svegli dalla paura, o aspettativa, di un cedimento di powertrain e dalla triade commentatrice, non certo dallo spettacolo. In realtà lo spettacolo lo hanno fatto sul podio Nico, Seb e i tifosi mentre Hamilton, dopo un timido agitar di mano, passeggiava dietro di loro con le mani dietro la schiena… Alla fine della tenzone monzese poco è cambiato in dodici mesi ( solo parti invertite per Williams e RBR ) se non le prestazioni, maggiori, di tutte le powertrain, Honda compresa.

Forse Binotto riuscirà a tirare fuori il classico coniglio dal cappello… peccato solo che l’unico modo per farlo è che bisogna prima mettercelo il coniglio dentro il cappello…

P.S. Grande spettacolo, come sempre, nella MotoGP… cosa abbiamo fatto di male per meritarci questa F1?

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Massimo Scalzo