CENTRO CONGRESSI: UNA INUTILE DELIBERA

A che serve se non a far danni? Qualcuno è in cerca di una via di fuga?

Dopo mesi di ripetute richieste di accessi agli atti da parte di un gruppo consigliare, mirate ad ottenere la documentazione relativa all’agibilità del Centro Congressi (ex Palaveleno), queste risultano ancora inevase dal dirigente. Sotto questa pressione, la Giunta Comunale partorisce l’atto 125 del 19/07/2016, che trasforma un peccato originale in peccato mortale. (delibera sul centro congressi)

Da molti anni (forse addirittura da quando il Centro Congressi è stato costruito) ci sono sospetti sulla regolarità di questa struttura, che era in mano ad un privato e serviva a tutti. In effetti non vi era in città una struttura concorrente e nessuno ha mai avuto interesse a togliersi questi dubbi, né le amministrazioni precedenti, che avevano permesso la gestione del Centro Congressi (tutte di centrosinistra), né quelle subentrate (centrodestra).

Il precipitare della situazione economico finanziaria della proprietà privata, ha offerto al Comune la possibilità di entrare in possesso di una risorsa utile alla città. Il contratto di comodato gratuito del 30 agosto 2013, ha consentito al Comune di godere del bene fino al 31/12/2017, il tutto con la prospettiva per il Comune di acquisire la proprietà del bene in cambio della valorizzazione urbanistica delle proprietà (ex Aquabel). Che dire di tutto ciò? Si tratta di “urbanistica contrattata” che porta vantaggi alla collettività cittadina, i cui aspetti più significativi sono in parte illustrati nella delibera di adesione all’accordo.

Il Comune, che abbiamo visto tanto rigido negli ultimi tempi con i chioschisti e con tanti privati, avrebbe però dovuto fugare immediatamente i dubbi sulla regolarità di questo immobile. Non facendolo immediatamente, non assolto all’obbligo come attore di controllare lo status vigente del fabbricato, in più ha messo a rischio le casse comunali, poiché qualsiasi eventuale intervento peserebbe su tutti i cittadini.

Se infatti in quella struttura dovesse avvenire un sinistro individuale o collettivo, chi ne risponderebbe? In prima istanza il comodatario “Bellaria Igea Marina Servizi srl” e il suo amministratore e, in caso di insolvenza di questo il comodante (il Comune di Bellaria Igea Marina – non Bellaria come è scritto nella delibera), quindi tutti noi. Complimenti! Questa delibera, piena di pistolotti, ammette con chiarezza che il comune non è in possesso dei regolari documenti che certifichino l’agibilità del Centro Congressi, ma forse ha degli indizi. Riportiamo il testo integrale della delibera:

Vista la licenza per trattamenti danzanti del 31/12/2000 relativa all’immobile Centro Congressi a firma Dirigente del Settore attività economiche e promozione turistica (sic) nella quale risulta citata la “licenza di agibilità 11/a del 30/04/1997”.

Vista tuttavia la copiosa documentazione tecnica inerente l’immobile così come risulta citata nei verbali delle commissioni di Vigilanza ex art. 141, 141 bis e 142 del Regio Decreto 6 maggio 1940 n. 635 (regolamento TULPS) che nel corso si sono occupate dell’autorizzazione all’uso dei locali per specifiche manifestazioni ed eventi”…………………….. e dopo tante inutili chiacchiere ecco l’ammissione:

appurato che da una prima sommaria verifica presso lo sportello Unico Edilizia – Ufficio Abitabilià tale documento risulta al momento irreperibile” per favore prima di far perdere tempo ai vari Dirigenti ci si può guardare meglio?

Davvero si pensa che se dovesse succedere una disgrazia tutto questo basterebbe al Magistrato? E dopo avere ribadito la sequenza banalità mirate a dichiarare che la struttura è utile ed è stata usata proficuamente viene proposto:

di “invitare il Dirigente del Settore Gestione del Territorio” a mettere in atto tutti gli adempimenti necessari all’accertamento dello stato tecnico- giuridico dell’immobile adibito a Centro Congressi sito in via Uso (ce ne sono altri di Centro Congressi in città?). INVITANO? Dovrebbero ORDINARE e con la massima urgenza e priorità, e con un termine di consegna della relazione.

di “dare mandato al Dirigente del Settore Gestione del Territorio per mettere in atto tutte le misure necessarie al riconoscimento o acquisizione della sussistenza delle condizioni urbanistiche, edilizie, impiantistiche e di sicurezza per la corretta utilizzazione dell’immobile secondo la sua destinazione d’uso”.

Ci raccomandiamo con la stessa calma avuta fino ad oggi, col tempo che ci vuole (gli uffici hanno tante cose da fare), senza scadenze e sicuri che non verrà fatto come con i chioschisti, la struttura deve funzionare perché si aspettano 16.000 congressisti stante le di dichiarazioni del Presidente di “Bellaria Igea Marina Servizi srl” Capriotti.

Mancava un aspetto finale alla delibera: “Chi si oppone è un irresponsabile che non vuole bene alla città e rema contro”, tanto abbiamo anche il parere del Direttore Amministrativo (che ha magari anche il diploma da geometra) e ha già valutato a occhio e croce i lavori che si renderanno necessari.

Una delibera andava sì fatta, questa:

La Giunta, visto lo stato di attuale incertezza sulla sicurezza del centro congressi, per autotutela e per garantire la totale sicurezza, dispone la chiusura immediata del centro congressi, fino a quando la sicurezza non sarà ristabilita secondo le norme vigenti.

Tutto il resto è cinema ad uso e consumo degli ignari cittadini.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci

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