GP di Spagna: circuito di Barcellona.

Kaputt Mercedes e dal mazzo esce a sorpresa il jolly made in Holland, Max Verstappen, già più giovane driver a punti mondiali, che con buona pace dei ferraristi, di SM, MA and company, a 18 anni e sette mesi salta sul primo gradino del podio spagnolo e guarda dall’alto in basso due ex campioni del mondo che oggi mandano nella spazzatura un altra possibile vittoria nonchè una possibile doppietta… a Maranello il cerchio quest’anno non riescono proprio a quadrarlo tra rotture, tamponamenti, bilanciamenti sbagliati e strategia di gara.

Oggi hanno messo Vettel su tre soste ( applausi ) e il tedesco si ritrova dietro a Kimi con Ricciardo incollato al tubo di scarico… e il Tag-Heuer scandisce i secondi bene tanto quanto lo 061-H, alla faccia dell’HCCI e dei tre gettoni spesi prima di Sochi per guadagnare cosa oggi proprio non si capisce. Senza il suicidio teutonico – l’ego rinnovato e carico del fuoriclasse Hamilton verso la freddezza cattiva di Rosberg – c’è da credere che la Ferrari oggi non avrebbe visto il podio, salvo cambiare strategia dei pit, e questo deve far suonare a Maranello non un campanello di allarme ma scampanate a distesa: se pensano di raggiungere la Mercedes entro due o tre mesi e vincere almeno le ultime gare, non sono sulla strada giusta.

Adesso mentre i media si scatenano ( e qualcuno sussurra persino “è nato il nuovo Senna” ) e il bravissimo Max si gode la sua strameritata vittoria ottenuta con una guida pulita e senza  errori, mestamente teutonici e maranelliani impacchettano macchine e materiali. Ma se a Brackley dovranno rivedere un tantino le regole di ingaggio dei due piloti, a Maranello dovranno rivedere strategie, assetti, motore, gestione della squadra in queste ultime cinque gare dove il potenziale, se c’è, continua a giocare a nascondino. E dovranno anche capire quale siano i problemi di Vettel che sembra decisamente appannato: lui è il perno della squadra – con il massimo rispetto per Kimi – e se lui non va, non va la Ferrari, come abbiamo visto.

Ricciardo, colpito dalla foratura di una gomma sul finale, riesce comunque  ad arrivare 4° davanti a Bottas e a completare il risultato Williams c’è l’ottavo posto di Massa ( ultimo dei non doppiati ). Va sottolineato anche il risultato di squadra della Toro Rosso, con un ottimo Sainz 6° (all’inizio è stato anche terzo) e con un Kvyat 10° che verso fine gara si è trovato nell’imbarazzante situazione di essere più veloce alle spalle di Vettel e Ricciardo, ma senza voler interferire nella lotta per il terzo posto.

Buon risultato anche per Perez, settimo, quando il compagno Hulkenberg è invece fra i ritirati assieme a Grosjean, le Mercedes e Alonso. In merito a quest’ultimo, un neo di affidabilità per la McLaren-Honda che però si può consolare con i punti presi da Button, 9° al traguardo.

La situazione nel mondiale è ovviamente invariata nella prima posizione di Rosberg, mentre Hamilton viene scavalcato da Raikkonen (61 punti contro 57) e Vettel si appaia in quarta posizione con Ricciardo, a quota 48 (ma ha un 2° posto a favore).

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Massimo Scalzo